L’Ensemble Vocale “Anima Vocis” protagonista con tre premi del Concorso Nazionale Cantagiovani di Salerno


L’Ensemble “Anima Vocis”, gruppo vocale formato in gran parte da giovani studenti, di età compresa tra i 15 e i 25 anni e diretto dal Maestro Giuseppe Giugliano continua, ancora una volta a raccogliere importanti riconoscimenti. Nell’ambito della VII Edizione del Concorso Nazionale Cantagiovani di Salerno, infatti,  il gruppo santarsenese ha ricevuto ben tre riconoscimenti: il Primo Premio della Giuria Giovanile, il Premio ARCC,  dell’Associazione Regionali Cori Campani come Miglior Coro Giovanile della Regione Campania ed ha conquistato il terzo posto nell’ambito dei riconoscimenti assegnati dalla giuria tecnica. Insomma, giovani  promettenti, che con impegno, semplicità e tanta voglia fare si stanno facendo conoscere  al di fuori del Vallo di Diano.

 

 

L’Ensemble Anima Vocis è uno di quei progetti che per il territorio, rappresenta, quella linfa vitale, che permette ai giovani del Vallo di Diano di esprimere, in questo caso con il canto, tutta l’energia spirituale di cui sono dotati. “Ed è proprio questa, si legge sulla pagine facebook del gruppo vocale, la ragione essenziale che ha dato origine anche al nome dell’Ensemble: Anima Vocis, come da originaria etimologia latina, che indica il soffio, la vita, lo spirito della voce”.

 

 

 

Testimonianza di come il canto, la  musica, la coralità siano elementi importanti anche nella crescita e formazione dell’individuo , sono le parole di Silvana Noschese, riportate sulla pagina internet del “Cantagiovani”, nella descrizione della manifestazione “…Se si cresce nel canto, grazie al canto, incontrando maestri che appassionano e aiutano a conferire significati al far musica insieme, il canto corale diviene un efficace strumento di sviluppo umano e culturale. Cantori si diventa quando c’è qualcuno che accoglie desideri e bisogni , a volte inespressi, qualcuno che esorta a ritrovarsi insieme per cantare, vincendo timidezze, superando paure, qualcuno che offre il sostegno necessario per dare voce a se stessi, nell’esprimere quelle potenzialità spesso nascoste. Cantori si diventa imparando a fondere la propria voce con gli altri, nella continua creazione di quella dimensione collettiva propria della coralità”.

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