Ergon: ieri presidio dei lavoratori e la FILAS attacca vertici aziendali e comuni del SA/3

Prosegue lo stato di agitazione permanente dei dipendenti della Ergon di Polla. Intanto a Roccadaspide si programma la gestione dei rifiuti per il prossimo luglio che passerà all’A.T.O (ambiti territoriali ottimali). A fornirci un’interessante botta e risposta sulla questione lavoratori Ergon, sono il segretario della FILAS Domenico Merolla e il Commissario Giovanni Siano. 

Prosegue lo stato di agitazione permanente dei dipendenti della Ergon di Polla, che da ieri sono in presidio presso l’impianto di compostaggio, per i vecchi e ormai risaputi problemi legati agli stipendi arretrati non corrisposti dalla società che si occupa della raccolta rifiuti per conto del Consorzio di Bacino SA 3. A confermare la paraddosale situazione venutasi a creare è il Sindacato FILAS con il segretario Domenico Merolla, che ha inviato attraverso un documento una dura nota rivolta alla Prefettura di Salerno, all’Ergon, al Consorzio e alle forze dell’ordine, in cui si evidenzia ancora una volta i mancati stipendi corrisposti ai dipendenti. Come si legge nella nota a firma del segretario Merolla “ ad oggi, tutti i sacrifici e gli sforzi fatti dai lavoratori,l’Ergon non garantisce spettanze stipendiali, salvo che per poche unità a seguito di accordi sottobanco sottoscritto con alcune Amministrazioni Comunali. Tutto ciò è intellorabile- afferma Merolla- non esistono lavoratori di Serie A e lavoratori di serie B e pertando a far data dal 15 maggio 2014 è proclamato lo stato di agitazione per tutto il personale. Che fine fanno i circa 70.000 euro al mese della cassa integrazione?- termina così il quesito posto dalla FILAS. Il sindacato inoltre è stato interppelato anche su un’altra questione scottante che riguarda l’ex discarica comunale di “Costa Cucchiara” di Polla, ora sotto custodia giudiziaria. La FILAS attraverso una segnalazione, fatta tra gli altri al Procura di Lagonegro, alla Prefettura, alla Provincia ,a EcoAmbiente e ai carabinieri, ha evidenziato “la violazione della custodia giudiziaria della ex discarica comunale”. A quanto pare, come testimonia la nota della FILAS, “il catenaccio posto all’ingresso della discarica ha subito un’effrazione e alcune persone, senza la presenza del custode giudiziario, hanno invaso l’area”. La questione afferma la FILAS si intreccia inevitabilmente con quella della gestione della problematica, in attesa di avere dei chiarimenti. Intanto Il comune di Castel San Lorenzo ha ospitato un incontro promosso dal presidente dell’Unione dei Comuni “Alto Calore”, Maurizio Caronna, per discutere del riordino del servizio di gestione dei rifiuti, alla luce della legge regionale n. 5/2014 che, a partire dal 1° luglio prossimo, affida ai comuni la gestione dell’intero processo di gestione. La legge prevede che la gestione dei rifiuti sia organizzata all’interno degli A.T.O. (Ambiti Territoriali Ottimali) e che i comuni di ciascun A.T.O. debbano esercitare in forma associata il servizio. Inoltre, in base alla legge, in merito allo spazzamento, alla raccolta e al trasporto dei rifiuti, ciascun A.T.O. può essere articolato in aree omogenee, denominate Sistemi Territoriali Operativi (S.T.O.). Al termine dell’incontro è stato preso atto che occorre quanto prima approvare nei vari comuni, la convenzione predisposta dalla Regione Campania; dovranno essere attivate le procedure per la costituzione dello S.T.O., che potrebbe essere denominato “Valle del Calore-Cilento”. Il passo successivo sarà quello di elaborare uno studio di fattibilità che definisca i costi di ogni singolo comune per poter determinare tariffe differenziate; al termine della riunione è stato stabilito che il rappresentante dello STO sarà il sindaco del comune più popoloso della zona, ossia Roccadaspide.

 

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