Caselle in Pittari (SA): maestre violente. Nel paese, la vicenda chiacchierata da tempo

“Bocca chiusa, scemo, non capisci niente, te le do come non le hai mai avute, ti faccio la faccia a pezzi. ” Sono questi solo alcuni degli insulti  e delle minacce rivolte dalle due insegnanti di Caselle in Pittari, ai loro alunni, arrestate e sospese dall’insegnamento, misure emesse dal GIP presso il Tribunale di Lagonegro il quale ha raccolto le denunce di alcuni genitori dei piccoli alunni di età compresa tra i 6 ed i 10 anni. Le due donne di 55 e 59 anni che potrebbero essere se non le mamme, ma le nonne di quei bambini che vessavano, sembra quasi aspettassero l’arrivo delle forze dell’ordine, forse perché consapevoli dei loro comportamenti inaccettabili e deprecabili. Una notizia che ha lasciato sgomenta la comunità di Caselle in Pittari, soprattutto perché le due donne sono ben conosciute in paese ed in tanti non si aspettavano che potessero essere le protagoniste di una vicenda così triste. La conferma dei sospetti dei genitori è stata accertata grazie al minuzioso lavoro svolto dai Carabinieri della Compagnai di Sapri ed in particolare dai militari della Stazione di Sanza. i quali grazie all’installazioni di viseocamere nascoste all’interno delle aule dell’istituto scolastico hanno incastrato le due insegnanti. Spetterà ora alla giustizia accertare e decidere se quei metodi di insegnamento possano essere ritenuti corretti.  Ma le immagini fornite dalla Procura di Lagonegro parlano chiaro.

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