Scafati (SA): bufera su una nota azienda agricola che scrive “Nei nostri prodotti solo pomodori italiani non campani”

«Nei nostri prodotti solo pomodori italiani non campani». E’ lo slogan utilizzato da una famosa azienda di trasformazione del pomodoro, la Longobardi di Scafati, in provincia di Salerno, tra i leader in Italia nel settore e presenti in diversi mercati internazionali con quote di vendita importanti in Svizzera, Inghilterra e Germania. La notizia riportata dal CorrieredelMezzogiorno.it ha invaso i maggiori social network. Sembra, spiega il quotidiano salernitano, che il motivo, sia quello di “evitare che i loro prodotti possano essere abbinati alla Terra dei Fuochi”. Il caso è approdato anche  in Senato dove i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno presentato una interrogazione al ministro delle Politiche Agricole. Il Corrieredelmezzogiorno.it riporta anche le dure dichiarazioni dei parlamentari grillini. “La vicenda ha assunto a livello mediatico un ruolo enorme – è scritto nell’atto firmato dai 26 senatori – a tal punto che è arrivata a danneggiare l’immagine di un intero comparto produttivo, quello agricolo campano, denigrando quindi i suoi prodotti che nella realtà fanno parte del made in Italy d’eccellenza. Le parole “pomodori italiani non campani” sono poste graficamente in maniera rilevante e la campagna pubblicitaria dell’azienda salernitana utilizza strumentalmente la drammatica situazione in cui versano i territori campani, della zona denominata “Terra dei Fuochi”, approfittando delle preoccupazioni derivanti anche dalle recenti rivelazioni sulle coltivazioni inquinate nel Sud del Paese che interessano oltretutto solo una piccola parte del territorio campano, a danno di tutti quegli imprenditori agricoli che per generazioni hanno contribuito a rendere i prodotti tipici campani vere e proprie eccellenze esportate in tutto il mondo”. I Senatori quindi vogliono delle risposte dal Ministro, prima di tutto sapere se la pubblicità sia “lesiva o denigratoria nei confronti dei cittadini campani”». In caso positivo, i parlamentari invitano il governo ad intervenire con opportuni provvedimenti ed azioni al fine di evitare ancora una volta forme di pubblicità denigranti per la Regione Campania e la sua produzione agricola.

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