Regione Basilicata : netto contrasto con il governo nazionale in merito al “patto di stabilità”

La Basilicata ha fatto saltare il tappo di un vaso ormai colmo per tutti. Ha rivitalizzato il dibattito attorno al tema del patto di stabilità interno, ha riacceso i riflettori e preteso un cronoprogramma serrato. Il risultato della Basilicata è pienamente condiviso e sostenuto da tutte le regioni. A dichiararlo è il presidente della Regione Pittella che a Roma  ha incontrato il ministro degli affari regionali Maria Carmela Lanzetta. La battaglia della regione è una battaglia che diventa di tutti e di ciascuno e che è condivisa in una proposta formulata al Governo che vede tra i punti essenziali di revisione del patto l’articolo sull’esclusione dal Patto di stabilità delle spese per investimento finanziate senza debito e con risorse autonome. Il finanziamento è relativo alle risorse idrocarburi mentre quelle provenienti dalle estrazioni sono risorse autonome. L’esperienza lucana può fare da apripista per il cambio necessario di un modello di gestione del patto. Nell’incontro con il ministro Lanzetta, Pittella ha illustrato i dettagli della situazione lucana che ha risorse straordinarie rivenienti dalle estrazioni petrolifere che dovrebbero essere utilizzate per lo sviluppo e che sono un’entrata aggiuntiva ma che di fatto sono assoggettate al patto. Si vive una questione anomala di fronte a cui la politica regionale non si fermerà. Il Ministro avrebbe assicurato che si sta già lavorando per trovare soluzioni idonee relativamente alla revisione dei vincoli al patto per il 2015 che però risolverebbero solo alcuni problemi. Si potrebbe ipotizzare invece un provvedimento di deroga necessario anche per il 2014. Il documento presentato da Pittella è in discussione e le prossime settimane saranno decisive. Sulla questione è intervenuto il capogruppo di Fi, Michele Napoli, che non  nutre soddisfazione dall’esito dell’incontro tra il Governatore lucano e il Ministro poichè le soluzioni arriverebbero solo nel 2015 e per di più non sono legate  a nessun atto ufficiale.

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