Eboli (SA): battaglia a difesa delle Politiche Sociali. Amministratori salernitani uniti per farsi ascoltare dalla Regione

Si è svolta ieri sera l’assemblea pubblica promossa dal Sindaco di Eboli Martino Melchionda a favore del welfare e dei piani sociali di zona.

Parte da Eboli la rivolta dei sindaci, degli operatori del terzo settore e dei cittadini che dicono categoricamente no alla paralisi dell’intero settore delle politiche sociali.

Tutti presenti in Aula Consiliare, per elevare il proprio grido di allarme contro gli inaccettabili ritardi e le inadempienze di una Regione Campania che ha letteralmente dimenticato i diritti delle fasce più deboli della popolazione, rischiando di produrre un vero e proprio blocco dei servizi sociali essenziali.

Accanto al Sindaco Melchionda e alla sua Amministrazione Comunale presente il consigliere regionale Anna Petrone – da sempre vicina ai territori e sensibile a tematiche di questo tipo – ed i primi cittadini di numerosissimi comuni della provincia di Salerno: il Sindaco di Acerno Vito Sansone, il Sindaco di Agropoli Franco Alfieri,  il Sindaco di Bellizzi Mimmo Volpe, l’Assessore alle Politiche Sociali di Baronissi Emanuela Migliore, il Sindaco di Buccino Nicola Parisi, il Sindaco di Giffoni Valle Piana Paolo Russomando, l’Assessore alle Politiche Sociali di Sala Consilina Domenica Ferrari, il Sindaco di Sapri Giuseppe del Medico, il Consigliere Comunale di Sarno Gennaro Basile, il Sindaco di Sassano Tommaso Pellegrino, il Consigliere Comunale di Salerno Luigi Bernabò, l’Assessore alle Politiche Sociali di Altavilla Silentina Enzo Giardullo, il Sindaco di Sicignano degli Alburni Alfonso Amato; gli assessori di Oliveto Citra Romina Lullo e Laura Rio, il Sindaco di Bellosguardo Francesco Peduto, l’Assessore alle Politiche Sociali  di Sapri Marco Martorano.

Presenti anche i segretari provinciali dei sindacati CISL, SPI CGIL e UIL.

Ha introdotto la discussione il Dirigente del Piano di Zona S3 ex S5 Gerardo Cardillo, che ha spiegato le ragioni del paventato collasso dell’intero settore.

Sotto il profilo tecnico, ciò che rischia di provocare il blocco dei servizi è il mancato trasferimento da parte della Regione dei fondi e la mancata emanazione delle indicazioni operative per programmare la II annualità – anno 2014 –  del Piano Sociale Regionale 2013/2015 – approvato con D.R. 134 del 27/05/2013 – oltre che il riparto delle risorse per l’anno in corso.

Autentiche e reali le preoccupazioni degli operatori del terzo settore, forti ed irremovibili le posizioni assunte dai sindaci durante l’assemblea: non ci fermeremo, arriveremo fino ai livelli più alti della politica per essere ascoltati.

“La Regione Campania – ha dichiarato il Sindaco di Eboli Martino Melchionda – non rappresenta più le istituzioni democratiche, non interpreta e non dà giusta voce a quella parte di popolazione più debole che soffre dignitosamente e in silenzio.

E’ chiaro: le politiche sociali non sono una priorità nell’ambito della sua agenda politica. La Regione pensa solo a racimolare voti promuovendo opere pubbliche che, seppure importanti per la collettività, vengono soltanto dopo aver garantito i servizi essenziali ai minori, ai disabili, agli anziani. E’ scandaloso che i fondi europei dell’accelerazione della spesa vengano destinati ad interventi pubblici, dimenticando un’intera fascia di popolazione, quella dei più deboli che è in serio affanno. La politica è fatta di priorità, e deve porre al primo posto chi ha bisogno!

Lo scopo dell’incontro di ieri sera è stato quello di arrivare alle persone, unire le forze con gli altri comuni affinché, insieme, il nostro grido di allarme giunga ancora più forte.   Non ci fermeremo, parte da Eboli la battaglia per riportare i diritti dei più deboli in cima alle priorità politiche, e per farlo siamo disposti ad andare ben oltre il Presidente della Regione Campania”.“La situazione – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali Annarita Bruno – è allarmante, siamo in evidente affanno, oltre ogni limite di sostenibilità. Come comune abbiamo anticipato oltre 2 milioni di euro per scongiurare l’interruzione dei servizi. Siamo al limite della possibilità di andare avanti. Precariato infinito, operatori ed utenza sono in gravissima difficoltà e questo deve destare l’allarme e la seria preoccupazione di tutti. Insieme possiamo condurre la nostra battaglia e far valere i diritti dei più deboli. All’esito dell’incontro, è stato elaborato un documento che, sottoscritto da tutti i presenti, invieremo a tutte le istituzioni, dal Presidente della Regione fino al Ministro della Salute. Un sincero ringraziamento va a tutti coloro che ieri sera con la loro presenza hanno raccolto il nostro invito e dato forza all’appello che dobbiamo lanciare alla Regione Campania: è tempo di dire basta e di rispettare i diritti dei cittadini”.

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