Potenza : maglia nera per la Basilicata in tema di occupazione

La Basilicata occupa la quinta posizione nella graduatoria dell’indice della “sofferenza occupazionale”, con una perdita di posti di lavoro tra il 2008 e il 2013 pari a meno 13,6%. Sono dati del Rapporto curato dal Servizio Politiche Territoriali e del Lavoro della UIL denominato “NO PIL? NO JOB”. L’indice della sofferenza occupazionale è stato misurato analizzando il tasso percentuale di 3 indicatori: mercato del lavoro; ammortizzatori sociali con parametri individuati nel rapporto lavoratori in CIG su totale lavoratori dipendente, rapporto domande di Aspi su totale lavoratori dipendenti; terzo parametro, quello del reddito medio dichiarato dal lavoro dipendente e assimilato. Per gli ammortizzatori sono 12 le Regioni con indici di disagio al di sopra della media nazionale: esclusa la Calabria con un indice al di sotto della media, troviamo le altre 7 regioni del Sud a cui si aggiungono le Marche, le Province Autonome di Trento e Bolzano, la Val d’Aosta ed il Piemonte. Capofila in questo indice negativo è la Basilicata seguita dall’Abruzzo e dal Molise. I dati confermano la necessità di riuscire a costruire sistemi di promozione del lavoro in linea con ciò che esprime il mercato del lavoro locale. Per la UIL, un buon cambiamento non può prescindere da due fattori fondamentali: il lavoro e l’inclusione sociale. Lavoro per il maggior numero di persone, lavoro di qualità e che garantisca certezza di reddito e inclusione sociale, come condizione per evitare che il cambiamento lasci per strada i più deboli.

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