Sala Consilina (SA): avvocatesse dell’ex foro valdianese aggredite

Offese come donne, denigrate professionalmente e aggredite fisicamente. La denuncia è di quattro avvocatesse del Vallo di Diano le quali, in settimana, si sono viste aggredite e strattonate da quello che, in un documento ufficiale, definiscono un «gruppo di facinorosi». La loro unica «colpa», dicono, è stata quella di aver trovato l’«aggancio giusto» per portare all’attenzione della commissione Giustizia della Camera la questione relativa al tribunale di Sala Consilina. Elisabetta Giordano, Silvana Viola, Carmela Amodio e Sonia Alfisi, donne avvocato di Sala Consilina, si sono sentite dire, tra le altre cose, che «delle femminucce non si possono occupare di queste cose». Quindi: «se siete esaurite curatevi». Ma non solo. Una di loro è stata ripetutamente spinta e strattonata e, quando ha reagito, solo per poco non si è presa anche un ceffone. Insomma, una scena ben lontana da qualsiasi contesto civile, ancor più grave se si pensa che il tutto è avvenuto presso la casa municipale dove le quattro avvocatesse avevano organizzato un incontro per sottoscrivere un documento da far firmare ai sindaci del comprensorio e portare direttamente a Roma, in commissione, per vedere di far rientrare il tribunale di Sala Consilina nella geografica giudiziaria della Corte d’Appello di Salerno, anche se non più come tribunale autonomo. Bloccate e minacciate al loro ingresso al Comune, le quattro avvocatesse non sono riuscite a portare a termine la propria missione e, quello che doveva essere un incontro costruttivo, stando alla partecipazione prevista, si è trasformato soltanto in un momento imbarazzante. Un momento sul quale le quattro avvocatesse, tutte iscritte all’associazione Fedra – donne avvocato, non intendono passarci sopra.

Fonte Il Mattino

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