Estate 2014: il maltempo cambia le vacanze di 1 italiano su 4

Il maltempo ha cambiato il programma delle vacanze estive di circa un italiano su quattro (27 per cento). E’ quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it dal quale si evidenzia il pesante impatto sulle partenze di una stagione del tutto anomala dal punto di vista climatico. Dalle indicazioni che vengono dall’indagine on line, sottolinea la Coldiretti,  il 16 per cento non è proprio partito per colpa di fulmini e saette che hanno funestato i mesi di giugno e luglio, il 5 per cento si è limitato a cambiare destinazione, il 3 per cento ha tagliato la durata delle ferie ed una analoga percentuale ha invece semplicemente rimandato la partenza. Un comportamento che ha avuto un impatto devastante dal punto di vista economico ed occupazionale che, sottolinea la Coldiretti,  ha coinvolto tutti quei profili professionali utilizzati dalle strutture turistiche come cuochi, camerieri, addetti all’accoglienza, all’informazione, ai servizi e all’assistenza alla clientela ma a causa dell’impatto sui consumi  anche la filiera agroalimentare dalla tavola al campo dove a rischio sono i lavoratori stagionali impegnai nella raccolta della frutta, con perdite complessive stimate già pari al miliardo. L’impatto delle mancate partenze ha pesato soprattutto, continua la Coldiretti, sul turismo balneare facendo registrare, specialmente a luglio, un calo di presenze di oltre il 30 per cento sulle spiagge mentre per quello della montagna ha resistito meglio con punte negative pero’ del 15/20 per cento.  A dare un po’ di ossigeno in questo caso è stato il flusso di vacanzieri appassionati nella raccolta dei funghi che quest’anno registra una impennata proprio grazie alla pioggia con raccolti abbondanti e anticipati. L’indagine Coldiretti prevede che circa 13 milioni di italiani hanno deciso di partire ad Agosto, che tradizionalmente rappresenta il mese preferito dagli italiani in vacanza, ma buone speranze si hanno anche per settembre scelto invece da chi ama la tranquillità soprattutto nelle campagne dove si stima un aumento rispetto allo scorso anno anche grazie alla qualificazione e diversificazione dell’offerta agrituristica, ma anche all’ottimo rapporto tra prezzi e qualità.

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