Scuola Campana: 100 dirigenti scolastici pensionandi si offrono di lavorare gratis per evitare le reggenze

“Cento scuole della Regione Campania potrebbero rimanere senza dirigente scolastico”. E’ quanto annuncia in una nota stampa il Presidente Regionale Anief Campania, Stefano Cavallini. E per ovviare a questa situazione tutta italiana, sembra che 100  dirigenti scolastici,  che hanno compiuto 65 anni di età, costretti al pensionamento per raggiunti limiti di età senza possibilità di deroga, si siano offerti di sostituire i mancati presidi fino allo sblocco e sarebbero disposti a farlo senza stipendio, in modo da evitare le reggenze che sarebbero indispensabili. Quindi non una proroga, ma un passaggio di consegne prolungato, per evitare lo sbando e soprattutto far risparmiare soldi alle casse dello Stato per pagare le reggenze. I numeri della scuola italiana, scrive Cavallini, sono  da vera emergenza: 1.296 sono oggi le scuole italiane senza titolare e affidate in reggenza, altre 764 faranno questa fine il 1°settembre quando i loro dirigenti scolastici andranno in pensione, a cui si aggiungono i 165 che non hanno ottenuto la proroga del mantenimento in servizio oltre i 65 anni per via del blocco della riforma della Pubblica amministrazione Madia-Renzi. A rendere la situazione sulle dirigenze scolastiche scoperte ancora più caotica è stata anche la decisione di non pagare più le indennità di reggenza ai vicari, a seguito dell’approvazione della Legge 135/12. Con questa scelta, dettata solo da motivi di risparmio a danno dell’efficienza del servizio, si è così aumentato il numero di reggenze di plessi scolastici da parte dello stesso dirigente scolastico. Molti dei quali oggi già lavorano rincorrendo fino a sette sedi, distanti anche decine di chilometri l’una dall’altra. Infine, conclude il Presidente dell’Anief Campania, “purtroppo non ci potranno, probabilmente, essere assunzioni quest’anno dall’ultimo concorso a Dirigente Scolastico perché tale concorso per 224 posti è stato bloccato dalla Procura di Torre Annunziata per presunti condizionamenti”.

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