Codacons Campania: stop allo spargimento di “veleni” nel Vallo di Diano

Nuovo esposto della Codacons Campania che denuncia lo spargimento di “veri e propri veleni” in quasi tutti i paesi del Vallo di Diano. “Si continua a ignorare l’allarme del Consiglio Nazionale delle Ricerche che, nove anni fa, ha diramato un comunicato contro le pratiche di disinfestazione su vaste aree”. Questo quanto dichiarato dal prof. Roberto De Luca, Responsabile della Sede. Gli scienziati hanno definito queste pratiche dannose alla salute dei cittadini e all’ecosistema. In particolare, si legge nella relazione del  prof. Claude Reiss del CNRS di Parigi, tossicologo molecolare, che testando vari insetticidi, è risultata una inaspettata pericolosità per la salute, anche di quelli comunemente ammessi ed usati per combattere le zanzare e fino ad oggi ritenuti poco pericolosi e a basso impatto ambientale. E’ stato, dunque, inviato da parte della Codacons un esposto alla Procura della Repubblica di Lagonegro chiedendo di effettuare indagini approfondite, avvalendosi di consulenti che non siano dipendenti della stessa ASL che ordina di irrorare insetticidi nell’ambiente, così come successe nell’esposto del 2008 in seguito alla strage delle rondini. “I Sindaci, dichiara l’ente, potrebbero fermare ad horas questa follia, mettendo in campo i metodi di lotta alternativi agli insetti molesti. Conosciamo, tuttavia, per esperienza pregressa e per aver più volte lanciato l’appello, la spiccata propensione dei primi cittadini a considerare a fondo questioni delicate come questa, dove certamente non ci sono ingenti finanziamenti a cui attingere”. Nonostante queste dichiarazioni, però, l’ente ha riconosciuto al Sindaco di Sassano Tommaso Pellegrino, dottore oncologo, di aver correttamente definito i prodotti che sarebbero stati utilizzati per l’operazione di disinfestazione, nel Comune da lui stesso amministrato, “veri e propri veleni”. Netta anche l’opposizione all’uso degli insetticidi del Comune di Atena Lucana, che con una  recente ordinanza sindacale ha  vietato l’utilizzo agronomico delle sostanze chimiche fitosanitarie nel territorio comunale. Azione, queste, che  rappresentano un intervento concreto contro i pericoli derivanti dall’utilizzo delle sostanze chimiche diserbanti, pratica purtroppo molto diffusa nel territorio del Vallo di Diano.

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