Salerno: rivolta di 90 docenti. “Vogliamo andare in pensione”

Alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico scendono in piazza i docenti. E’ stato infatti  sottoscritto e presentato da un gruppo di docenti salernitani un esposto alla Corte dei Conti per il mancato via libera al collocamento a riposo da parte del Ministero dell’istruzione. Da Salerno si alza inoltre il grido d’allarme degli assistenti tecnici e amministrativi precari, pronti a consegnare ai presidi il bonus di 80 euro assegnato dal premier Renzi. “E’ un segnale forte per denunciare lo stato di precarietà della nostra categoria, fanno sapere gli Ata in agitazione, siamo trattati ogni anno come lavoratori della scuola di serie B”. Tra le attese per le assunzioni dei precari (231 le cattedre da assegnare entro lunedì al Salernitano sui vari ordini di scuola) si insinuano 90 insegnanti di ruolo che lottano per il riconoscimento della pensione. A scendere in campo sono i docenti “Quota 96”, i cosiddetti esodati della scuola che dovevano andare in pensione due anni fa ma che sono rimasti bloccati dall’entrata in vigore della legge Fornero.

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