Gac “Costa del Cilento”: 10 bandi per i pescatori, i Comuni, le imprese di servizi

Sono stati pubblicati 10 bandi del Gruppo di azione costiera “Costa del Cilento” nell’ambito dei fondi Fep Campania 2007/2013 che prevedono interventi 1, 6 milioni di euro e si rivolgono ai pescatori, ai Comuni e alle imprese di servizi per la promozione, la cooperazione e l’educazione ambientale. Il Gac “Costa del Cilento” è nato dall’accordo tra i 15 Comuni costieri cilentani, da Agropoli a Sapri, con il Comune di Castellabate come capofila, più altri enti pubblici, organizzazioni di categoria, associazioni e operatori privati, con l’obiettivo di rafforzare il settore della pesca e della marineria. Quattro bandi si rivolgono ai proprietari di imbarcazioni da pesca, ai pescatori professionali o alle piccole e medie imprese. Prevedono l’erogazione di cofinanziamenti per interventi a bordo dei pescherecci, per la commercializzazione e trasformazione del pescato, per la trasformazione e commercializzazione all’ingrosso di prodotti ittici, per adeguare e migliorare i servizi sulle aree portuali prevedendo punti di sbarco e ripari di pesca. A quest’ultimo bando possono partecipare anche i Comuni. L’ammontare del cofinanziamento, secondo i bandi e le tipologie di intervento, varia dal 40 al 100% delle spese ritenute ammissibili. Altri sei bandi si riferiscono, invece, alla realizzazione di attività immateriali e prevedono la selezione di imprese di servizi che realizzino la promozione del settore pesca attraverso l’abbinamento delle produzioni ittiche con le altre produzione agro-alimentari, eventi e manifestazioni, sensibilizzazione dei fruitori del mare alle politiche di tutela degli habitat marini attraverso iniziative di educazione all’ambiente marino ed alimentare.

«La pubblicazione di questi nuovi bandi è un risultato che il Gac ha raggiunto, dopo un’intensa fase di concertazione con i pescatori, le loro organizzazioni e gli enti pubblici interessati  – spiega Luisa Maiuri, vicesindaco e assessore all’ambiente di Castellabate – Siamo riusciti, infatti, a rimodulare il piano di sviluppo locale per andare incontro alle reali esigenze del settore. Le risorse destinate direttamente ai pescatori ammontano a circa un milione di euro e mirano a valorizzare le tradizioni produttive locali, avviando processi di piccola lavorazione, accorciando la filiera, migliorando gli standard di sicurezza e di rispetto dell’ambiente, in linea con il modello di sviluppo su cui il territorio lavora da anni».

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