Polla (SA): il Fiume Tanagro e la sua “Isola Tiberina”. Necessari interventi urgenti

La famosa isola Tiberina di Roma che attrae turisti e non solo, definita la più piccola isola al mondo abitata che affiora dalle acque del fiume romano Tevere potrebbe avere una “gemella”. Negli ultimi tempi anche nel Vallo di Diano si è creata, in questo caso sia per opera dell’uomo che della natura, una piccola isola tiberina, precisamente a Polla, proprio in corrispondenza del ponte posto al centro della cittadina. Un isolotto costituito da sterpaglie e rifiuti che campeggia nell’ alveo del fiume pollese e che costitutisce un vero pericolo in caso di forti precipitazioni e di piena, poiché da un semplice brutto spettacolo per gli occhi dei cittadini potrebbe trasformarsi in una sorta di tappo che aggravrebbe sicuramente quella situazione di pericolo creatasi già negli anni passati. Nello scorso mese di luglio il sindaco di Polla, Rocco Giuliano, aveva fatto scritto alle autorità competenti in merito alla necessaria manutenzione del Fiume Tanagro. Destinatari del documento il Genio Civile-Presidio Protezione Civile ed il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano. Nel documento Giuliano, segnalava il “forte restringimento della sezione idrica del deflusso dell’alveo del fiume Tanagro, in corrispondenza del centro abitato di Polla, dovuto al notevole accumulo di fango e detritri, in aggiunta alla vegetazione spontanea radicatasi sia nell’alaveo che sulle sponde”.Una situazione aggravata dalle alluvioni che nel corso degli anni vi hanno sedimentato i materiali trasportati in particolar modo nei pressi del punto più critico del fiume, in corrispondenza con il Ponte Romano.   Una condizione che preoccupa anche i cittadini di Polla i quali si dicono spaventati, in virtù anche di quanto successo a Genova, poiché  la situazione, ancora risolvibile, potrebbe avere nel caso di emergenze delle conseguenze irreparabili.

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