Buonabitacolo (SA): la Giunta si oppone con forza al Decreto “Sblocca Italia”

Il 15 ottobre la Giunta comunale di Buonabitacolo, guidata dal sindaco Elia Rinaldi, ha deliberato contro il decreto denominato “Sblocca Italia” il quale, di fatto, sottrae alle Regioni e agli Enti Locali strumenti fondamentali di controllo sulle infrastrutture collegate alla ricerca e allo sfruttamento degli idrocarburi: gassificatori, gasdotti, attività di prospezione e di estrazione di giacimenti di gas e petrolio. Tra i motivi della netta presa di posizione della Giunta di Buonabitacolo contro il decreto “Sblocca Italia” la consapevolezza condivisa da tutti  che “l’accentramento dei poteri a livello nazionale sottrae il diritto dei cittadini che abitano in questo territorio di far sentire la propria voce. Senza considerare le ripercussioni fortemente negative in termini ambientali, culturali e paesaggistici, derivanti dalle trivellazioni”. Il Vallo di Diano già da 15 anni si è opposto alle estrazioni petrolifere. Tuttavia, il timore dell’amministrazione comunale di Buonabitacolo è che con questo decreto il territorio, in particolare il sottosuolo, potrebbe essere definitivamente compromesso. “Per queste ragioni -sottolinea il sindaco Elia Rinaldi- occorre chiedere al Consiglio regionale di fare ricorso contro il decreto legislativo, chiedendone la non conversione in legge e di impugnarlo per incostituzionalità. Non è accettabile -continua il primo cittadino di Buonabitacolo- che un territorio debba subire delle decisioni calate dall’alto, soprattutto in tema di estrazioni petrolifere o in materia ambientale, senza che le istituzioni locali possano esprimere alcun parere e senza tenere conto della volontà delle persone che in questo territorio vivono e che in esso ripongono tutte le aspettative per uno sviluppo duraturo e sostenibile”.

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