Terra dei fuochi: al via gli screening regionali

Attende la firma del Ministro il decreto che dovrebbe finanziare lo screening nella Terra dei Fuochi: 17 milioni di euro per registrare l’impatto che l’inquinamento illegale ha provocato negli anni sull’ambiente e sui cittadini che tuttora vivono nelle terre riempite con liquami, scorie radioattive e rifiuti di ogni tipo dalla criminalità organizzata. I piani sono “tutti pronti e in alcuni casi sono già partiti in via sperimentale” dichiara il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. Bisognerà fare “un reale controllo dei cittadini per comprendere l’impatto dal punto di vista ambientale – continua Caldoro – un’azione mirata che, con la firma del decreto da parte del ministro, diventa azione concreta”. La regione Campania aspira così a diventare “un modello nazionale”. “Gli investimenti che abbiamo messo in campo e quelli che metteremo in campo nel prossimo futuro sullo screening e quindi sulla valutazione del rischio sono fondamentali per avere un quadro d’insieme”. Ma bisogna rafforzare la rete dell’offerta oncologica regionale, e per farlo,  occorre “uscire dalla logica della difesa del particolare e puntare a un maggior coordinamento tra l’alta specialità e il territorio – sottolinea il governatore campano –  attraverso la prevenzione, che è assolutamente indispensabile su tutta la parte delle malattie neoplastiche e tumorali. Su questo bisogna fare tanti passi avanti. Il lavoro è enorme – conclude Caldoro – siamo in parte rassicurati dal dato nazionale che vede comunque la Campania migliorare nei Lea, pur avendo meno risorse”.

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