Casalbuono (SA). Bomba contro un imprenditore: tre arresti

Il 18 maggio del 2013 fu ritrovata, sotto il cavalcavia della Salerno-Reggio Calabria, una bombola Gpl e del tritolo. Proprio nei pressi di un cava a Casalbuono. Le indagini degli inquirenti facevano propendere per una minaccia nei confronti dell’imprenditore. Probabilmente un tentativo di estorsione, e comunque un messaggio intimidatorio. E ora – a distanza di oltre un anno – si sono scoperti gli autori del gesto: tre persone sono così finite in manette. L’episodio rientra in una serie di atti messi in atto dalla banda per cercare di estorcere soldi a imprenditori impegnati nei lavori lungo la Salerno-Reggio Calabria nel tratto tra Atena Lucana e Lauria.  In manette sono finiti un uomo di Lagonegro, uno di Maratea e un altro di Sasso di Castalda. I tre avevano – secondo quanto scoperto dalla direzione anti mafia di Potenza – cercato di estorcere soldi a diversi imprenditori. Sono numerosi gli episodi scoperti dagli inquirenti grazie a intercettazione, riprese video e pedinamenti. Per i tre l’accusa è commesso estorsioni aggravate dal metodo mafioso.

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