San Gregorio Magno (SA): arrestato spacciatore marocchino

Da tempo era sotto osservazione da parte dei Carabinieri di Eboli coordinati dal Cap. Alessandro Cisternino, a cui non erano sfuggiti i suoi spostamenti nei comuni di Buccino, San Gregorio Magno ed altri, con il suo furgone di venditore ambulante. Nella serata di giovedì 30 ottobre, bloccato a San Gregorio Magno dai militari della locale stazione CC del M.llo Santo De Rosa, il marocchino F.M., residente a San Gregorio Magno, già noto alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto a seguito della fruttuosa perquisizione del suo veicolo, in cui è stata rinvenuta una quantità di sostanze stupefacenti. Nel vano motore, infatti, in un involucro assicurato ad una calamita, sono state ritrovate dieci dosi di sostanza psicotropa, probabilmente Hashish, sequestrata e inviata al LASS (Laboratorio Analisi Sotanze Stupefacenti) di Salerno per le necessarie analisi chimiche. Condotto quindi F.M. in caserma, si è proceduto alle formalità burocratiche del caso per poi procedere al processo per direttissima, fissato in data odierna presso il Tribunale di Salerno. Andando oltre il fatto di cronaca, guardando con attenzione gli accadimenti precedenti, resta lo sconcerto, ma non non c’è stupore, per la brillante e mirata azione portata a termine dai Carabinieri di Eboli e San Gregorio Magno. Il problema droga, in questo territorio pare non diminuire, nonostante il forte impegno della Benemerita. Il problema delle devianze e dipendenze giovanili, tra cui principalmente la droga, va oltre la soglia dell’illegalità che è solo la punta dell’iceberg. Il problema è fortemente sociale, così come sottolineato sia in un recente convegno tenutosi a Buccino qualche mese fa a cui hanno preso parte lo stesso Cap. Alessandro Cisternino, il neo-Procuratore di Salerno Dott. Corrado Lembo e il Dott. Pasquale Andria, Pres. del Tribunale dei Minori di Salerno, sia in un successivo incontro sui problemi del territorio a cui hanno partecipato i sindaci e i parroci dei comuni di Buccino e San Gregorio Magno. La mancanza di esempi di legalità e di ideali, la perdita dei fondamentali valori, la mancanza di linee guida da parte della famiglia e della scuola, la mancanza di sani luoghi di aggregazione giovanile, la solitudine, diventano le cause principali e scatenanti dei disagi giovanili che trovano terreno fertile, con terribili conseguenze, nell’uso di sostanze stupefacenti, nello smodato abuso di alcool e, patologia recente fomentata dalla crisi, la tendenza alla ludopatìa. Alla luce dell’ottimo lavoro sul territorio del Cap. Cisternino, si rende, quindi, necessario un concreto tavolo di concertazione e attuazione, esente da passerelle politiche, in cui siano presenti tutte le figure politiche, militari, scolastiche, sanitarie, sociali, familiari e religiose, relegate ad arginare, con controllo e sinergica prevenzione, la piaga sociale a cui assistiamo.

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