Buonabitacolo (SA): la giovane Giuseppina Guercio alla presidenza di CODA Italia

Una giovane ragazza di Buonabitacolo, Giuseppina Guercio, è la presidente dell’Associazione CODA  Italia, acronimo utilizzato in numerosi paesi del mondo per designare i figli udenti nati da genitori sordi. La loro crescita, molto spesso, è caratterizzata dall’esposizione precoce a due lingue: una lingua vocale e una lingua che utilizza il canale visivo-gestuale. Vengono perciò definiti bilingue. In Italia, i CODA assimilano, fin dalla tenera età la lingua italiana e la lingua dei segni italiana. Crescendo si rapportano contemporaneamente a due comunità: quella udente e quella sorda, caratterizzate entrambe da due culture ben definite.  L’associazione CODA Italia vanta il suo primato sull’intero territorio nazionale. E’ la prima associazione che nasce con l’obiettivo di favorire e incentivare l’attività di conoscenza, confronto, supporto psicologico fra CODA. In diversi paesi del mondo esistono realtà, ben consolidate, che si occupano di CODA. Nello specifico CODA Italia ha già instaurato una serie di rapporti con queste realtà, che hanno ispirato la nascita di questo progetto in Italia. Il Presidente nonché socio fondatore di questa associazione è una giovane ragazza di Buonabitacolo la dott.ssa Giuseppina Guercio, anch’essa figlia udente di genitori sordi ha contribuito in modo determinante alla fondazione dell’Associazione CODA Italia. Ne è stata fautrice e si è contraddistinta da sempre in questo campo.  “Il riconoscimento dell’individualità del figlio udente di genitori sordi –conferma Giuseppina Guercio- è la priorità primaria di questa associazione. La figura del CODA non si limita ad essere quella di un mero “interprete” per i propri genitori, in quanto segnante dalla nascita, ma depositario di una ricchezza ad ampio raggio”. Alla dott.ssa Guercio va il plauso della Comunità di Buonabitacolo, ed in particolare il consigliere comunale Nicola Fico si complimenta per il risultato raggiunto. “La speranza –sottolinea Fico- è che l’Associazione CODA Italia possa raggiungere in pieno gli obiettivi che si è preposta, in un campo molto impegnativo e molto problematico come quello degli handicap cosiddetti invisibili o della comunicazione”.

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