Fratelli d’Italia: “sindaci Val d’Agri tutti in campo quando si tratta di poltrone mentre sullo “Sblocca Italia” rimangono in silenzio”

Riceviamo e Pubblichiamo

I sindaci della Val d’Agri tutti in campo quando si tratta di poltrone mentre sullo “Sblocca Italia” rimangono in silenzio. Vedremo chi scenderà in piazza per tutelare i cittadini.

Il Pd ci ha oramai abituati al fatto che, quando si parla di nomine, non si parla di merito o capacità ma solo di politica e correnti di partito. Ad essere lottizzati sono stati, questa volta, i vertici della Comunità dell’Ente Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.

Pittelliani contro Lacorazziani/Defilippiani. I primi abbandonano l’elezione e vincono questi ultimi che si aggiudicano la Presidenza con una maggioranza risicata (16 su 31) e con la complicità del capo di gabinetto del Presidente della Regione, che si è astenuto ma ha consentito che venisse raggiunto il numero legale per la votazione.

In buono stile democristiano, si risparmiano per i pittelliani alcune postazioni, la Vicepresidenza e due posti nel direttivo. Gli scontenti ci saranno sempre, ma almeno tutti avranno un posticino al sole. Insomma fazioni, amministratori da collocare e politici accontentare, questo è tutto. Competenze, merito nulla.

E sì che tra le finalità dell’Ente c’è la tutela ambientale. Chi tra gli eletti e gli eleggendi si è contraddistinto per aver tutelato realmente l’ambiente? Non ci sembra che alcuno dei Sindaci dei Comuni del Parco si sia opposto quando è stata concessa l’autorizzazione ai pozzi Alpi 1 e 2 i quali insistono in quella che dovrebbe essere un’area protetta, ovvero il Parco che andranno a dirigere.

Né tantomeno ci sembra che abbiano fatto valere le ragioni delle loro Comunità contro lo ‘Sblocca Italia’, provvedimento che riduce le autonomie locali a meri spettatori e che consentirà al Governo nazionale di violentare quel territorio che dovrebbero invece difendere.

Ma sì. Meglio stare zitti e lasciare che le società petrolifere e il Governo Renzi vincano la partita per abbandono del campo. Meglio non opporsi al Presidente della Regione, che ha ben ripagato permettendo, attraverso il suo capo di gabinetto, di mantenere il numero legale e di nominare il Presidente del Parco. Meglio spendere le energie per accaparrarsi una piccola postazione.

L’ambiente, la salute possono aspettare. Il sacrificio del benessere dei Lucani sull’altare dell’interesse personale val bene una poltrona. Anche se quella poltrona è dell’Ente Parco dell’Appennino lucano Val d’Agri Lagonegrese che è nato per tutelare proprio quell’ambiente e quel territorio che i Sindaci evidentemente hanno abbandonato a se stesso.

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

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