Un “Ufficio” per due palazzi. Riparte la guerra del Distretto

La guerra del distretto sanitario rischia di combattersi anche  a suon di mattoni oltre che di carte bollate e peso politico di questa o quella parte. Sarà una guerra che – naturalmente – come tutte le guerra “intestina” logorerà chi vive il territorio valdianese. Una guerra di edifici, si diceva: Sala Consilina “offre” la struttura che ha ospitato il Tribunale fino al settembre del 2013, Sant’Arsenio il plesso ospedaliere usato poco negli ultimi anni ma che attende da mesi il trasferimento dei servizi. Andiamo per ordine per comprendere meglio la situazione come sempre complicata quando si tratta di mettere daccordo i Comuni del Vallo di Diano. Lunedì sera il sindaco di Sala Consilina, Francesco Cavallone, ha convocato con estrema urgente microfoni e taccuini per annunciare l’arrivo, meno di un’ora prima, del via libera del Ministero della Giustizia di togliere il vincolo dalla struttura di ospitare solo attività giudiziarie. La struttura, inutilizzata da un anno, per l’Amministrazione salese può così diventare il “Palazzo dei servizi” con il trasferimento di diversi Uffici. In primis il Distretto sanitario (poi anche il giudice di Pace e gli istituti previdenziali). Distretto sanitario sfrattato di fatto dall’edificio di proprietà privata di Sala Consilina per inadempienze dell’Asl e al centro di una battaglia legale. E al centro anche di una disputa territoriale sul luogo dove deve avere sede. Per l’Asl a Sant’Arsenio, per l’assemblea dei sindaci a Sala Consilina. E qui entra in gioco un altro edificio. E’ quello dell’ospedale di Sant’Arsenio. Qualche anno fa il Comune di Sant’Arsenio, allora guidato da Nicola Pica, cedette dei reparti ospedalieri alla struttura di Polla con la promessa di avere gli Uffici del distretto sanitario di Polla e Sala Consilina, appunto. Scambio mai davvero avvenuto con proteste dei santarsenesi e soprattutto quasi abbandono della struttura. Proprio per questo motivo l’Amministrazione ora diretta da Antonio Coiro ha cominciato delle attività di riammodernamento del plesso. Un modo per farlo trovare pronto per ospitare il distretto di Sala così come deciso dall’Asl. In attesa, quindi, di capire che fine farà il Distretto due Comuni stanno lavorando sui due plessi affinché possano essere pronti per la “chiamata”. Insomma due palazzi per un Distretto. La battaglia si combatte anche a suon di mattoni. E il Vallo di Diano si prepara ad assistere una nuova sfida per la divisione di un servizio. Perché sperare di avere nuovi servizi non è neanche più lecito. Si lotta per non farsi strappare quello che si ha e per continuare a non perdere uffici vitali. Una guerra di trincea.

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