Il rifiuto che sarà, Polla mira al 65% di differenziata

 

Passare dal 48% attuale al 65 % di raccolta differenziata nel Novembre 2015, educare i cittadini al corretto smaltimento dei propri rifiuti e diminuire, di conseguenza, la tariffa dei rifiuti, oggi la TARI, a carico della comunità pollese. Obiettivi audaci, ma alla portata dei cittadini e di chi li guida. E’ con questa consapevolezza che l’amministrazione Giuliano ha presentato, ieri, ai cittadini, nell’auditorium Santa Chiara di Polla, la calendarizzazione del nuovo servizio di raccolta rifiuti, preceduta dalla campagna di sensibilizzazione alla differenziazione ideata e promossa dalla stessa amministrazione. Grazie ad un finanziamento della Regione Campania, il comune di Polla ha spedito in ogni famiglia pollese una brochure contenente tutte le indicazioni per una corretta differenziazione. Il finanziamento ha dotato, inoltre, il comune di Polla di una nuova macchina compattatrice che aumenterà le prestazione di servizio di raccolta differenziata. Novità anche nella calendarizzazione: ogni primo mercoledì del mese si effettuerà la raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti e saranno raddoppiati i giorni dedicati alla raccolta dei multimateriali. Il sogno dell’Assessore Giuseppe Curcio e del Sindaco Rocco Giuliano, espresso durante la presentazione, è di raggiungere quota 65% nella raccolta differenziata, la percentuale minima per entrare nella classifica “Comuni ricicloni” che ogni anno stila Legambiente. Obiettivo che di fondo avrebbe, al di là degli aspetti etici, un risvolto positivo sull’economia del comune e di conseguenza di ogni cittadino, perché differenziare vuol dire anche fare economia del proprio prodotto. Con una corretta differenziazione si avrebbe un abbattimento dei costi di smaltimento e si avrebbe la possibilità di vendere i prodotti correttamente differenziati. Il comune di Trento nei primi sei mesi del 2014, ha ottenuto dalla vendita dei rifiuti riciclabili, come vetro, imballaggi leggeri, carta e cartone, metalli e batteri, olio vegetale, fino agli abiti usati, ricavi che superano i 930mila euro.

Guarda tutte le interviste:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *