Sala Consilina, sabato la raccolta firme per il referendum anti-Euro del M5S

Sabato 13 Dicembre a Sala Consilina al via la Raccolta Firme del Movimento 5 Stelle per la legge popolare che chiede l’indizione del referendum per l’uscita dell’Italia dall’euro. La città capofila del Vallo di Diano sarà dunque il primo comune valdianese ad essere coinvolto in quello che gli attivisti 5 Stelle definiscono già come un evento storico, ma nei giorni successivi il Movimento 5 stelle Vallo di Diano organizzerà altri gazebo in tutti gli altri 14 comuni del territorio. Intanto si comincia sabato a Sala Consilina, dove dalle 10:00 alle 19:00 in via Matteotti, nei pressi del palazzo 4 Torri, i cittadini potranno apporre la propria firma alla richiesta di referendum per uscire dall’Euro. Tanti i motivi, secondo i Grillini, per dire “stop” all’Euro: “Da quando lo abbiamo adottato –sottolineano gli attivisti 5 Stelle- abbiamo perso un quarto della nostra produzione industriale, ed è necessario uscire prima che sia troppo tardi”. Secondo i 5 Stelle più il tempo passa più l’Italia diventa povera, ed il suo tessuto industriale si sgretola. Ad avallare questa teoria la realtà sotto gli occhi di tutti: disoccupazione alle stelle e migliaia di imprese chiudono. “Siamo in una situazione drammatica –confermano gli attivisti 5 Stelle- con la povertà che aumenta inarrestabile: ecco perché bisogna a riprendersi la Sovranità come primo passo, a partire da quella monetaria”. I Grillini evidenziano che gli interessi sul debito pubblico stanno smantellando lo Stato Sociale Italiano: quelli passivi annui sono destinati addirittura ad aumentare, e a raggiungere quota 100 miliardi nel 2015. Per gli attivisti 5 Stelle i miliardi destinati dallo Stato al pagamento degli interessi sul debito sono sottratti ai servizi primari dei cittadini: pensioni, sanità, ammortizzatori sociali, istruzione, risorse per le Piccole e Medie Imprese. Insomma i tentacoli della piovra BCE avvolgono il welfare Italiano, e per i grillini il debito pubblico va riconsiderato in una nuova moneta, associata al valore dell’economia, in modo da pagare meno interessi sul debito, e consentendo allo Stato di utilizzare il suo avanzo primario (al netto degli interessi sul debito) per finanziare attività e welfare. “Con l’Italia fuori dall’euro –assicurano gli Attivisti 5 Stelle- le Piccole e Medie Imprese italiane potranno tornare nuovamente competitive, l’occupazione in crescita, e soprattutto non faremo la fine della Grecia”. Di qui l’appello conclusivo a partecipare anche nel Vallo di Diano alla raccolta firme per indizione del referendum anti-Euro. A partire da sabato prossimo a Sala Consilina. “Gli italiani devono poter decidere se vogliono morire con l’euro in mano –concludono gli attivisti 5 Stelle valdianesi- oppure vivere e riprendersi la propria sovranità”.

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