Elezioni a Teggiano: il Consiglio di Stato fissa l’udienza sul merito del ricorso il 10 marzo

Si è discusso questa mattina davanti al Consiglio di Stato il “caso Teggiano”. Ovvero il caso del ricorso da parte della lista di Pietro di Candia contro quella di Rocco Cimino per presunte irregolarità alle ultime elezioni nella documentazione della lista. Dopo una prima discussione preliminare il giudice ha proposto, questo dopo un dibattito preliminare di circa tre minuti, la data della prossima udienza, fissata al 10 marzo 2015. In conseguenza di questa decisione il giudice ha deciso di  non procedere con l’esaminare l’istanza di sospensione. I tempi brevi della prossima udienza hanno fatto sì che il ricorrente non si opponesse. Altri tre mesi quindi di attesa per conoscere l’esito del iter giudiziario. Al termine della breve udienza è stato così stilato un verbale nel quale si è deciso che la prossima udienza, che si concentrerà sul merito del ricorso, che sarà il 10 marzo e che la sospensiva sulla sentenza del Tar non venisse attuata.  Occorrerà ricordare che durante le ultime elezioni, vinte dalla compagine guidata da Rocco Cimino, la lista di Pietro di Candia ha presentato ricorso per alcune mancanze nella presentazione della lista. La commissione elettorale ha inizialmente sospeso la lista e poi accolto il ricorso di Cimino. Le elezioni hanno visto la vittoria di Rocco Cimino con una netta differenza di preferenze. Di Candia e i suoi però non hanno rinunciato convinti delle proprie ragioni e così hanno presentato un nuovo ricorso al Tar. Il Tribunale amministrativo ha respinto le loro istanze e “confermato” sindaco Cimino. Di Candia si è rivolto al Consiglio di Stato. Il 10 marzo arriverà la sentenza definitiva sulle elezioni di Teggiano e su chi ha il diritto di indossare la fascia tricolore.

 

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