Nasce il presidio Slow Food di Casalbuono. Nominati gli Ambasciatori del Gusto

Una nutrita e viva partecipazione di pubblico ha decretato il successo del nuovo appuntamento con il “Borgo della Biodiversità” che ha preso vita ieri a Casalbuono nel Palazzo Baronale. L’incontro è iniziato alle 18 con un convegno dal titolo “Casalbuono – terra di confine , la biodiversità nelle tradizioni popolari” a cui hanno preso parte il gastronomo e giornalista Luigi Cremona, il sindaco Attilio Romano, il vicesindaco Italo Bianculli e l’assessore Nunzia Viola, con delega Pubblica istruzione, Cultura e Politiche sociali. Il Presidio Slow Food del Fagiolo casalbuonese è stato così ufficialmente battezzato alla presenza dei tanti operatori del turismo e ristoratori intervenuti.

“E’ una fortuna nascere nei piccoli centri – ha ribadito il gastronomo Luigi Cremona – da quali oggi grazie ad internet è possibile fare tutto”. Il giornalista e gastronomo ha poi proseguito il suo intervento rimarcando l’importanza di ripartire dalle conoscenze del passato, come la coltivazione del fagiolo, per guardare al futuro.

L’incontro è poi proseguito con il coinvolgimento dei ristoratori provenienti da diverse aree del territorio salernitano in una cerimonia di conferimento del titolo di “Ambasciatore del Gusto” per il loro impegno ad inserire nei rispettivi menù il prezioso fagiolo di Casalbuono.

Un cooking show curato dallo chef Vito De Vita ha unito competenze tecniche gastronomiche alla degustazione del fagiolo casalbuonese, momento dedicato ai palati che è poi proseguito con un buffet a base di fagioli curato dalla Pro Loco di Casalbuono. Il vicesindaco Italo Bianculli ha espresso grande soddisfazione da parte di tutta l’amministrazione comunale di Casalbuono per l’obiettivo raggiunto “il fagiolo di Casalbuono ha tagliato un altro ambizioso traguardo”.

 

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