Un anno di cronaca: la strage di Sassano che ha sconvolto il Vallo e non solo

E’ di certo la tragedia di Sassano la notizia che, più di tutte ha sconvolto il Vallo di Diano nel corso dell’ultimo anno. Quattro giovanissimi travolti e uccisi da un’auto guidata da un 22enne loro amico: Gianni Paciello. Daniele Paciello, 14 anni, i fratelli Giovanni e Nicola Femminella (16 e 22 anni) e Luigi Pacillo di 15 anni, fratellino di chi guidava, ubriaco, l’auto: ovvero Gianni Paciello arrestato subito dopo l’incidente per omicidio volontario anche se in seguito l’accusa è stata derubricata in colposo. Una strage, quella del 28 settembre, che segnato inesorabilmente il 2014. Non l’unica, purtroppo, sulle strade del Vallo di Diano.  Pochi mesi prima, a pochi chilometri di distanza, perdono la vita altri due giovanissimi in un incidente stradale. Daniel Varuzza e Vincenzo D’Elia, i due ragazzi di 18 e 20 anni, muoiono praticamente sul colpo a Teggiano, a poche centinaia di metri da casa dopo che l’auto sulla quale viaggiavano si è capovolta. Tanti incidenti, oltre 15 vittime: Pasquale, Franca, Goffredo, Domenico, Giuseppe, e ancora altri che hanno perso la vita sulla strada. Dal punto di vista della criminalità, invece, si sono registrati meno crimini violenti ma molti furti, anche “spettacolari” soprattutto ai danni di aziende e case. Numerosi anche gli arresti e le operazioni portate avanti dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina (da ricordare l’operazione Easy Gold e i vari interventi anti droga). Ha colpito, poi, la vicenda processuale per l’omicidio di Nicola di Gloria. L’unico imputato, Giuseppe Petrillo, condannato a 23 anni in primo grado, nel processo di appello è stato condannato a 6 anni scatenando la protesta dei familiari di Di Gloria. Resta invece congelato il processo Chernobyl che nel corso del 2014 ha subito diversi rinvii.  In sette mesi, poi, è stato “risolto” il caso Bimaltex: Biagio Maceri condannato per la morte di Annamaria Mercadante e Giovanna Curcio, operai morte nel rogo avvenuto a Montesano dopo sette mesi di latitanza è stato arrestato in Calabria. Da ricordare, poi, la tragedia che ha colpito Giuseppe Sacco, operaio dell’Ergon colto da aneurisma e da ricordare anche il suo ultimo regalo: la donazione degli organi. Sullo sfondo la vicenda Ergon, ovvero la vicenda lavorativa insieme a quella degli operai della Comunità Montana a più spinosa del Vallo di Diano: 100 operai circa spesso pagati in ritardo e in cassa integrazione da tempo. Giuseppe Sacco era uno dei più attivi nella protesta. La frana di Auletta segna il capitolo della viabilità: la strada ha costretto anche gli organizzatori del Giro di Italia a cambiare il tracciato della tappa partita da Sassano (altro momento importante del 2014) Dal punto di vista interritoriale, poi, la guerra del distretto con Sala Consilina e Sant’Arsenio che si contendono gli Uffici del distretto territoriale, con il Vallo di Diano diviso in due. Nonostante questo il progetto Città Vallo, almeno sulla carta e burocraticamente, prosegue.

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