La guerra del Distretto spacca il Vallo: Sala Consilina chiede il supporto dell’area sud

Il Vallo di Diano si spacca in due sulla vicenda Distretto sanitario. A una settimana dalla decisione definitiva di Antonio Squillante, direttore generale dell’Asl, sulla sede del Distretto, appare evidente la frattura tra l’area sud e quella nord del comprensorio. Nove Comuni, tutti dell’area meridionale sono pronti ad appoggiare la richiesta di Sala Consilina e Montesano sulla Marcellana per autotassarsi per contribuire al pagamento delle utenze del Distretto all’interno dell’ex  Tribunale. Ovvero quella quota che l’Asl di Salerno non vuole pagare per concludere l’accordo con l’Amministrazione salese. Il primo Comune ad aderire è stato il Comune di Atena Lucana, che in una lettera d’intenti a firma del vicesindaco Sergio Annunziata annuncia la disponibilità al pagamento di una quota. La lettera di richiesta di aderire al pagamento dei diecimila euro inviata dall’amministrazione salese è stata rivolta a nove Comuni del Vallo di Diano, quelli del sud. La guerra del Distretto quindi sta tracciando una linea bene evidente tra due zone del Vallo di Diano, con la speranza che una volta risolta la questione non ci siano conseguenze nei rapporti e nelle eventuali lotte comuni. Inoltre occorre aggiungere che i lavori nella struttura ospedaliera di Sant’Arsenio si concluderanno a breve e che oltre alla decisione di Squillante si attende per il 15 gennaio anche la decisione del Tar sul trasferimento del Distretto da Sala Consilina a Sant’Arsenio.

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