Sicignano degli Alburni, applausi per il concerto “Gli Alburni e il Canto del Natale”

Quando l’entusiasmo è grande basta poco per creare un evento di successo: è stato il caso de “Gli Alburni e il Canto del Natale”, concerto che si è tenuto domenica scorsa presso l’affollata chiesa madre di San Matteo e Santa Margherita a Sicignano degli Alburni. Ospiti del parroco don Romolo Barbarulo due giovani studenti del Conservatorio: il ventiduenne Carnime Rosolia, maestro accompagnatore, e il diciannovenne Domenico Doto, direttore, che hanno dato vita al Coro Polifonico degli Alburni, costituito da oltre 30 elementi. Ad esibirsi i soprano Boffa Annalisa, Caruso Giusi, Chiaini Enza, Chiaino Elisabetta, Chiaino Rosa, D’Ambrosio Nunzia, Di Rosa Annamaria, De vita Raffaella, Mambuca Lucia, Nigro Concetta, Pellgrino Chiara,Poto Filomena, Rosolia Livia, contralto Antoniello Iole, Cupo Pina, D’Amborosio Teresa,Fiore Rossella, Gigliello Rosaria,Mandia Franca, Pellegrino Angela, Roberitello Concetta, Rosolia Marcella, Valitutto Mariarosaria, tenore Cicatelli Giovanni, Cobuccio Matteo, Pepe Salvatore, Saporito Antonio, i basso Cupolo Franco,Parisi Matteo e Tancredi Domenico.Nel coro hanno in una prima fase trovato spazio soprano, contralto e tenori provenienti dalle parrocchie della Foranìa, l’insieme delle parrocchie di Terranova e Controne, alle quali si sono aggiunti in seguito Sicignano deli Alburni e Castelcivita. Il loro repertorio spazia, attraverso un suggestivo viaggio, dalle polifonie Mariane a quelle Natalizie. Il concerto ha quindi visto susseguirsi Canti Mariani, Canti Popolari della Foranìa degli Alburni, Canti eseguiti a Cappella, Motivi Tradizionali Napoletani ed, ovviamente, Canti Natalizi. Ospiti degli organizzatori Francesco Corrieri al clarino, Rosario Celestino Cupo alla zampogna e Marco di Mare alla ciaramella. A concludere la serata, presentata da Alessandra Curcio e Angelo Babbaro, l’intervento entusiasta di Monsignor Pasquale Cascio, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi ed originario di Castelcivita. “Con il vostro canto –ha detto Monsignor Cascio- ci avete fatto vivere una serata d’incanto, a dimostrazione che gli Alburni, spesso dimenticati, possono farsi ricordare anche così. Anche perché come diceva Sant’Agostino –ha concluso l’Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi- chi canta prega due volte”.

Lia D’Angelo

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