Duro scontro tra l’onorevole Valiante e il Codacons Vallo di Diano

E’ botta e risposta tra il presidente del Codacons Vallo di Diano, Roberto de Luca e il deputato salernitano, Simone Valiante del Pd. I due – commentando una notizia apparsa sul sito di Italia2tv – hanno dato vita a una serrata polemica. La premessa: Roberto de Luca ha criticato Valiante per aver utilizzato il termine “conterraneo” parlando del Vallo di Diano e in particolare del Tribunale di Sala Consilina . “Noi non siamo il Cilento – ha scritto De Luca – e Vallo della Lucania, terra di Valiante, ha conservato tutti i servizi”. Accusa non digerita da Valiante che ha risposto: “Non so chi si nasconda dietro questa sigla Codacons. Non credo che il Vallo di Diano voglia dividersi ancora da altri territori per far diventare tutti ancora più marginali. Io continuo la mia battaglia in questa direzione”. E così Roberto de Luca si è fatto avanti e sempre su Facebook ha scritto. “Chi scrive è il responsabile della sede Codacons. Se vuole conoscere alcuni di noi, a parte l’occasione mancata delle manifestazioni di protesta del periodo agosto-settembre 2013 contro la chiusura del Tribunale di Sala Consilina, allora quasi tutti presenti, potrà venirci a trovare nell’aula del Tribunale di Salerno dove si celebrerà il processo Chernobyl il prossimo 8 aprile. Infatti, pur non essendo imputati, siamo sempre presenti”. Valiante ha chiuso il dibattito on line con un invito: “Quando volete io sono a disposizione per quello che il mio ruolo mi consente”. L’invito sarà accettato?

E durante la discussione sono intervenuti anche altre persone. L’utente Bruno Viola ha chiesto a Valiante “dove si trovasse quando è stato chiuso il Tribunale”, domanda alla quale il deputato ha risposto. “Non in Parlamento”. Salvatore Gasparro, invece, ha attaccato. “Ma quando si votava per il decreto “Sblocca Italia”  c’era In Parlamento e ha votato sì senza preoccuparsi delle trivelle nel Vallo di Diano. Non esistiamo solo in periodo di Campagna elettorale”

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