Anche Teggiano e Ottati nell’elenco nazionale delle opere incompiute

Sono 693 le opere incompiute in Italia per le quali sono già stati spesi oltre 3 miliardi di euro ma, per completarle, ne servirebbero un altro miliardo e mezzo. E’ partito da qui il convegno dedicato alle opere incompiute in Italia organizzato dal ministero delle Infrastrutture, dalla Conferenza delle Regioni e dall’Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale. Durante il convegno, ospitato dalla Città dello sport di Roma (le cosiddette “Vele”) progettata dall’architetto Santiago Calatrava per i Mondiali di nuoto del 2009, una delle opere incompiute più ambiziose e mastodontiche, nelle intenzioni, e diventata invece simbolo degli sprechi e della disorganizzazione tutta italiana, sono stati snocciolati dati e soluzioni per il completamento delle opere. Una prima modalità d’intervento sarà l’istituzione di un’anagrafe nazionale comprendente tutte le opere ancora da completare. “Una volta terminata l’anagrafe – spiega il viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Riccardo Nencini – cercheremo anche di trovare le risorse per queste opere. L’auspicio, come detto dal presidente Renzi, è quello di liberare dal patto di stabilità un miliardo e mezzo di euro per terminare questi cantieri. Il numero delle opere incompiute è comunque destinato inevitabilmente a crescere”. Solo in Campania ci sarebbero opere incompiute per 14 milioni di euro, tra le quali il completamento di piazza Pecori e dell’impianto sportivo “Marino Biagio” a Ottati, e la sistemazione e ammodernamento dell’ Aviopista del Vallo di Diano a Teggiano.

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