Le domande di “Positivo” ai candidati delle primarie PD per le regionali

Gentile Candidato, Positivo è un giovane gruppo politico del Vallo di Diano, costituito da persone di diversa estrazione politica e per questo assolutamente apartitico, ma che basa la sua coesione ed azione sulle esigenze specifiche di questo territorio.

In occasione delle prossime primarie interne al PD, per la scelta del candidato alla Presidenza della Regione, avendo noi una responsabilità politica oltre che morale verso il Vallo di Diano, vorremmo poter scegliere con consapevolezza a quale candidato dare il nostro contributo per le imminenti primarie.

Per questo le proponiamo alcune domande cui le chiediamo una semplice e chiara risposta, perché le Sue risposte potranno aiutare i cittadini del Vallo e delle aree interne in generale ad avere chiara la Sua visione di questi territori e se e come le aree interne, ma il Vallo di Diano in particolare, entra nella sua nuova proposta per la Regione Campania.

1) LAVORO E SVILUPPO ECONOMICO, è ovvio che la zona della nostra Regione con più alta densità di popolazione è il Napoletano e il Casertano, ma la Regione Campania ha una vasta area interna che negli anni è stata trascurata. Lei e il suo staff, avete attivato un processo di lavoro e studio delle criticità delle aree interne? In particolare Le chiediamo se ciò è stato fatto per il Vallo di Diano.

2) PROMOZIONE TERRITORIALE, le zone costiere, in questo momento delicato per l’economia del Paese, sono sicuramente strategiche per lo sviluppo economico della Regione. Ma anche le grandi potenzialità di produzione e turismo delle aree interne sono un elemento su cui puntare per il rilancio della Regione Campania. Le chiediamo in particolare per il Vallo di Diano, cosa e come intende fare per promuovere il nostro territorio?

3) BUONE PRASSI, sicuramente, come già il Governo nazionale sta facendo, sarà necessario attivare politiche di accorpamento dei Comuni, per lo più per omogeneità territoriale, culturale ma soprattutto di servizi. Nel Vallo di Diano sono anni che si parla di Città Vallo di Diano, Lei in merito a questo, come intende muoversi? Qual è la sua idea rispetto all’unione dei Comuni?

4) AMBIENTE, quali processi/progetti di riqualificazione ambientale e di rilancio produttivo ha “in cantiere” per attivare nuovi rapporti tra le città capoluogo (Napoli e Salerno in particolare) e il nostro Vallo di Diano?

5) COLLEGAMENTI, il Vallo di Diano non ha più servizi di collegamento ferroviario, che solitamente vengono riproposti (senza una reale conoscenza dello stato di abbandono e del ridisegno geografico delle nostre ferrovie). Sappiamo però che, per avere un reale rilancio economico e per dare spiraglio e respiro all’economia di una zona, una delle prime azioni da fare è pensare all’efficacia dei collegamenti, alla puntualità e alla integrazione degli stessi e a far sì che, soprattutto per il turismo, il Vallo di Diano entri in un circuito più ampio, pensato a livello regionale e collegato a Napoli e Salerno. Quali saranno le sue prime azioni in merito? Quali gli obiettivi in merito per i suoi primi 5 anni di presidenza?

6) AMBIENTE E SICUREZZA, la Regione Campania è ovviamente delicatissima e morfologicamente molto differente di zona in zona. E’ ovvio quindi che le politiche sul dissesto idrogeologico, sull’abusivismo, sulle bonifiche dei territori, sul consumo progressivo delle coste, saranno tra le prime azioni del futuro Consiglio Regionale. Le aree interne e il Vallo in particolare, si trovano su faglie attive e con un costante rischi sismico. Ha immaginato di avviare politiche di messa in sicurezza per le aree interne e per il Vallo? Come intenderà procedere?

7) TUTELA DEL TERRITORIO, tutte le aree interne della Campania, grazie alla spinta forte del governo centrale, si trovano ad essere al centro di istanze di ricerca di idrocarburi. Le nostre aree interne però, sono anche le zone che hanno una grande ricchezza di falde acquifere profonde e superficiali, che danno da bere ai cittadini di varie regioni. Noi le chiediamo la sua posizione rispetto alla estrazione e al trattamento di idrocarburi nelle aree interne e in particolare nel Vallo di Diano.

8) RIFIUTI, nonostante siamo una zona che da anni si impegna nella raccolta differenziata, anche noi abbiamo un sistema di gestione dei rifiuti che spesso contribuisce a portare in sofferenza i siti di raccolta degli stessi. Abbiamo un grande spreco del rifiuto, non ancora inteso come risorsa e non riusciamo a ridurne la produzione. Coi nuovi ATO, sicuramente avremo un cambiamento nel tipo di gestione dei rifiuti. Ci chiediamo come intende intervenire e in che modo il Vallo sarà coinvolto in un nuovo sistema di gestione del rifiuto?

9) AMBIENTE E SICUREZZA, la bonifica seria e radicale della Terra dei Fuochi è un atto dovuto alla nostra terra e ai cittadini di quelle zone. Ma anche il Vallo di Diano ha subito sversamenti in aree che attualmente non si sa se sono sotto sequestro e che certamente non sono ancora state bonificate, aree rientrate nel vasto processo “Chernobyl”. Questo ha messo in allerta molti cittadini, che vogliono avere chiara la situazione e lo stato di salubrità delle terre e delle acque del Vallo. In genere, nelle sue politiche ambientali, che tipo di monitoraggio e divulgazione dei dati intende attivare nelle nostre zone? Intende avviare politiche di recupero ambientale? Quali?

10) RISORSA ACQUA, La gestione e la distribuzione dell’acqua è ormai tutta di tipo privato, nonostante un referendum nel quale i cittadini italiani chiesero che la gestione dell’acqua fosse pubblica. Lei ritiene di intervenire sul tema? Se invece ritiene di dover lasciare la gestione alle s.p.a., che anche se costituite da Comuni hanno una gestione privata dell’acqua, quali sono gli effetti positivi che lei vede in questa scelta?

11) GIUSTIZIA, il Vallo di Diano aveva un Tribunale che, nel ridisegno della geografia giudiziaria, è stato soppresso, creando un notevole disagio ai cittadini Valdianesi, oltreché un grande impoverimento economico e culturale, che ancora ora si ripercuote su tutta la geografia giudiziaria campana. Lei, come futuro presidente della Regione, ritiene di poter intervenire in merito? Quale obiettivo si prefigge ed entro quanto dal suo insediamento ritiene di poter agire?

12) SANITA’, i tagli di questi anni alla sanità hanno investito come un treno le aree interne, in particolare la nostra. Circa 70.000 abitanti, hanno 1 ospedale nel quale mancano all’appello oltre 60 medici. Chiudono e si ridimensionano reparti, e ovviamente la qualità del servizio diminuisce. Noi Le chiediamo qual è la sua politica sanitaria? Cosa pensa di fare ed attivare nei suoi primi anni da Presidente di Regione sulla geografia della Sanità e in particolare sulle specificità che crollano nel nostro territorio (ospedale, hospice, centro riabilitativo, pronto soccorso, etc)?

13) SERVIZI SOCIALI SANITA’, i tagli di questi anni ai Servizi Sociali hanno emarginato le fasce più deboli della popolazione rendendole invisibili. Per ottimizzare le risorse economiche negli anni si sono cancellate progressivamente la dignità delle persone che in un momento della loro vita o per sempre hanno bisogno dell’attenzione e della cura dello Stato ma anche la dignità dei tanti lavoratori che si impegnano nel sociale. Quali sono le sue idee per un rilancio del settore entro i primi 5 anni della sua Presidenza?

Ci scuserà se siamo prolissi, ma questa è la nostra terra, qui sono le nostre radici e qui coltiviamo il nostro futuro.

Grazie per il tempo che ci ha dedicato leggendo questa missiva e per quello che eventualmente ci concederà per rispondere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *