Stoccaggio di prodotti petroliferi a Polla. Il Comitato No Petrolio attacca il Comune: “Serve trasparenza”

Il sito di stoccaggio di prodotti petroliferi tra Polla e Atena Lucana, nella zona industriale del primo paese torna a far discutere. Dopo le polemiche tra il consigliere di minoranza del Comune di Atena Lucana, Francesco Manzolillo, e il sindaco di Polla, Rocco Giuliano con conseguente lettera di diffida di quest’ultimo interviene il Comitato “No petrolio”. “Cerchiamo – scrive il Comitato – di ricapitolare in maniera breve, le peripezie di questa concessione. Il 14 aprile 2014, il Comune di Polla rilasciava la connessione edilizia  relativa alla realizzazione di un insediamento produttivo nella zona Pip di un impianto di stoccaggio di prodotti petroliferi. La ditta committente – scrive ancora il Comitato – è  la F.lli Criscuolo S.n.c., una nota società con sede anche a Polla e molto attiva in Basilicata e in particolare nel campo dello smaltimento dei fanghi petroliferi.  Il progetto da “quello che si dice” dovrebbe riguardare un deposito di “oli minerali” costituito da 12 serbatoi metallici aventi una capacità complessiva di circa 1.000 metri cubi occupando una superficie complessiva di circa 3200 metri quadrati”. Il sindaco Rocco Giuliano su questo caso ha riferito nei giorni scorsi che il progetto riguarda cinque serbatoi. Ma per averne la certezza occorre comunque visionare il progetto. Comunque il comunicato del Comitato continua. “L’area in oggetto è attraversata nella sua lunghezza dalla linea dell’alta tensione e giova ricordare che l’impianto nascerebbe a 200 metri circa dall’acqua potabile di Sant’Antonio e a 150 metri circa dal vallone delle acque rege. Utilizziamo l’espressione “si dice” poiché l’amministrazione pollese  al momento non ha ancora concesso copia degli atti né al Comune di Atena lucana, né alla Comunità Montana, né tantomeno al Comitato no al Petrolio nel Vallo di Diano di cui il sindaco Giuliano  ha rimosso completamente anche la presenza tra i vari soggetti richiedenti di accesso agli att. Che non tiri una bella aria attorno a questa storia ce ne siamo accorti anche considerando la perizia e solerzia con cui lo stesso Sindaco intima attraverso una lettera di diffida, al consigliere di Atena  Lucana che aveva osato parlare della vicenda di ritrattare le affermazioni”. Il Comitato No Petrolio fa quindi una serie di richieste al primo cittadino. “Vogliamo solo conoscere i dettagli del progetto,  le chiediamo – rivolti a Giuliano – solo trasparenza. Le motiviamo ancora una volta le esigenze della richiesta se ancora non fosse chiaro: sui temi petroliferi l’intero comprensorio valdianese si è espresso con un NO già da due anni a questa parte; Sui temi dell’ambiente, del monitoraggio territoriale molti Comuni si sono costituiti parte civili anche in processi, vedi Chernobyl; i temi della salvaguardia di acqua, aria e terra ci chiediamo come possa essere compatibile un simile impianto con: l’area agricola di Polla, l’area agricolo/produttiva di Atena Lucana, le falde acquifere.Le chiediamo altresì di visionare tutti i permessi obbligatori per Legge: Vigili del Fuoco, ASL ecc visto che si tratta di un sito a Rischio di Incidente Rilevante”.

 

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