Domani veglia di preghiera per la Madonna rubata a Polla. Il punto sulle indagini

Fa davvero scalpore il furto della Madonna delle Grazie avvenuto a Polla questa notte. La comunità parrocchiale di San Pietro Apostolo e Benedetto ha organizzato per domani sera, alle 20, una veglia di preghiera per il furto sacrilego. “Pregheremo anche per le anime dei ladri”, fanno sapere i fedeli. Intanto le indagini continuano con molta solerzia da parte dei carabinieri della Compagnia di Sala Consilina e della locale stazione. I ladri sono entrati da una finestra posta sul retro della chiesa. Secondo quanto emerso ben conoscevano il luogo e come muoversi. Hanno preso una scala in legno e prelevato l’effige sacra. Una effige dell’Ottocento, restaurata da poco e comunque di un buon valore ma non elevato. Hanno calato giù la statua e dopo di che sono usciti da una porta laterale scavalcando un muro alto circa tre metri. Le modalità del furto lasciano facilmente presupporre che ad operare sia stata una vera e propria banda. I ladri sono fuggiti via, poi, per i terreni adiacenti correndo sul fango. Qui hanno lasciato numerose impronte. E anche altre tracce. Hanno raggiunto un’auto e si sono dati alla fuga. Sul posto per eseguire i rilievi gli esperti dei carabinieri. La prima pista, quella più plausibile, è quella del furto su commissione. Qualcuno interessato proprio e solo alla Madonna delle Grazie. Gli inquirenti non tralasciano altre piste come quella satanica (ma poco plausibile) o con altre motivazioni.  A Polla occorre ricordare che fu ricordare un’altra statua sacra dalla chiesa del Calvario qualche anno fa.

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