Oggi il Giorno della Memoria, per non dimenticare la Shoah

Ricorre oggi il Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale celebrata ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto. Ad istituire il Giorno della Memoria, nel mese  di novembre del 2005, è stata l’Assemblea generale delle Nazioni Unite durante la 42ª riunione plenaria.  La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, nel corso dell’offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di   Auschwitz, scoprendo il tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista. Circa 15 giorni prima, i nazisti si erano rovinosamente ritirati da Auschwitz,  portando con loro, in una marcia della morte, tutti i prigionieri sani, molti dei quali morirono durante la marcia stessa. L’apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero non solo molti testimoni della tragedia ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati nel lager nazista. L’Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nel medesimo giorno, alcuni anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite: essa ricorda la Shoah (lo sterminio del popolo ebraico), le vittime dell’Olocausto e delle leggi razziali, e coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista. Secondo la maggior parte delle ricerche effettuate dagli storici le vittime ebraiche del Nazismo furono circa 6 milioni, delle quali un gran numero fu sterminato con il gas proprio campo di sterminio di Auschwitz. Varie centinaia di migliaia di Ebrei furono uccisi in fosse comuni dalle SS e da semplici soldati dell’esercito regolare tedesco, prima che fossero creati i campi di sterminio. Oggi in tutta Italia sono in programma commemorazioni, incontri, eventi nelle scuole, spettacoli, musica, film e mostre: per non dimenticare e per raccontare alle giovani generazioni uno dei più grandi drammi della storia dell’umanità.

 

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