Sala Consilina, l’ex sindaco Ferrari: “Nuovo Presidente non sia come Napolitano”

FACEBOOK FERRARI

“Applicate veramente la Costituzione e scegliete un vero arbitro come Presidente della Repubblica e non un altro conservatore del sistema, come l’ultimo”. Lo afferma sulla sua pagina del social network Facebook l’ex sindaco di Sala Consilina Gaetano Ferrari, che rompe dunque un lungo silenzio, coincidente con la fine della sua ultima consiliatura da primo cittadino della città capifila del Vallo di Diano, tornando a lanciare una frecciatina all’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Non è la prima volta che Ferrari polemizza con Napolitano, e di certo fece scalpore nel mese di Giugno 2013 il gesto dell’allora sindaco di Sala Consilina che, in segno di protesta contro la soppressione del tribunale di Sala Consilina, impacchettò e spedì al Quirinale la foto del Presidente della Repubblica esposta nella stanza di rappresentanza del Comune. Una forma di protesta clamorosa, che arrivò alla ribalta nazionale. Ferrari su Facebook non si limita ad attaccare ancora una volta Napolitano, ma interviene sulle recenti elezioni svoltesi in Grecia: “Da Atene una lezione di dignità, democrazia e pragmatismo –scrive l’ex sindaco di Sala Consilina- ed i politici dei partiti italiani, a partire da quelli del mio Partito Democratico, dovrebbero inchinarsi di fronte alle vicende greche. Continuano, invece, a litigare tra loro –continua Ferrari- con il solo risultato che si sta facendo di tutto per diminuire la partecipazione popolare, e riducendo la partecipazione si vanifica la democrazia. Come già da diversi anni, e in tutta l’era Napolitano, in Italia è avvenuto, visto che tutti gli ultimi governi non sono stati quelli eletti dal popolo. E’ inutile continuare a nascondersi dietro gli ipocriti concetti della governabilità e del bene del paese –conclude Ferrari- illudendo i cittadini con riforme che di fatto coprono l’oligarchia dei poteri forti”. Infine l’appello a scegliere un “vero arbitro come Presidente della Repubblica e non un altro conservatore del sistema, come l’ultimo”.

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