Maschere vietate a Carnevale. Modificata l’ordinanza a Polla. “Divieto valido solo per i maggiorenni”

L’Amministrazione Comune di Polla modifica l’ordinanza per il Carnevale e il divieto di mascherarsi. E fa ulteriori chiarimenti in un comunicato. “A seguito di quanto apparso sul web ed anche sulla stampa in merito al contenuto dell’Ordinanza Sindacale (peraltro già adottata negli anni precedenti), si ritiene – si legge –  opportuno fornire alcuni chiarimenti. L’Ordinanza intende disciplinare le tradizioni carnevalesche al fine di renderle compatibili con la tutela della sicurezza pubblica.Pertanto, oltre che vietare l’utilizzo di bombolette spray o di altri prodotti che possano arrecare molestia alle persone o imbrattamento dei manufatti, si è inteso vietare la circolazione di adulti con il viso travisato (“di comparire mascherato in luogo pubblico”). In merito si rammenta che è l’art. 85 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza a vietare di  comparire mascherato in luogo pubblico, “tranne nelle epoche e con l’osservanza delle condizioni che possono essere stabilite dall’autorità locale di pubblica sicurezza con apposito manifesto”. Ed infatti, in considerazione delle tradizioni tipiche del periodo carnevalesco, si è ritenuto di consentire a bambini e ragazzi fino ai quattordici anni, e a coloro che partecipino in pubblico a manifestazioni organizzate ed autorizzate, di poter circolare con il viso coperto da maschere. Lo scopo, evidente, è quello di evitare che malintenzionati possano approfittare della particolare occasione fornita dal carnevale per delinquere, o anche solo infastidire la cittadinanza”.

Da questa serie di considerazioni arriva il leggero cambio di rotta. “Pertanto l’ordinanza di divieto che sarà oggetto di revisione per indirizzarla soltanto ai maggiori di anni 18, non intende affatto vietare la circolazione di adulti in abiti carnevaleschi: anzi, è stata autorizzata una manifestazione, il “Carnevale pollese”, cui parteciperanno ben undici carri allegorici con a seguito comparse mascherate, organizzata dalla Associazioni pollesi con il patrocinio del Comune”.

Infine il sindaco Rocco Giuliano si scaglia contro chi lo ha attaccato sul piano personale. “Utilizzare parole lesive della persona, attaccando lo scrivente e ledendo la sua dignità, incitando una inutile ed infondata polemica in un periodo che dovrebbe essere di divertimento e spensieratezza particolarmente per i bambini, lo ritengo disdicevole e non utile per una corretta convivenza civile”

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