Processo Desaparecidos a Roma, un cilentano tra gli imputati

Un cilentano accusato dei crimini commessi dai regimi dittatoriali delle Americhe del Sud. Trentamila desaparecidos e migliaia di omicidi per controllare e imporre il governo autoritario in Argentina, Cile, Uruguay, Paraguay, Bolivia e Brasile. Un’organizzazione tra i vari regimi che cooperava per combattere insieme gli oppositori alle diverse dittature. “Plan Condor” era il nome dell’organizzazione che andava a caccia dei ribelli. E “Piano Condor” è il nome del processo che è iniziato nell’aula bunker del carcere romano di Rebibbi contro 32 imputati. Tra questi, tra l’altro unico presente al processo, come è apparso sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno,  l’italo-uruguaiano Nestor Jorge Fernandez Troccoli, membro dei servizi segreti uruguaiani che vive nel Cilento. «Non neghiamo il fatto che Troccoli appartenesse a quelle organizzazioni – ha spiegato il legale dell’ex-militare Anna Cifuni – Il ruolo e i compiti che lui aveva però non erano strettamente collegati a quei fatti così gravi. Proveremo la sua estraneità».

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