Dossier della Caritas: “Famiglie salernitane sempre più povere”

Le famiglie nella provincia di Salerno sono sempre più povere, aumentano gli anziani in condizioni d’indigenza, e i padri separati sono una categoria da ritenere a rischio. Sono alcuni dei dati presentati dalla Caritas diocesana di Salerno. nel dossier sulle povertà e le risorse 2015, un documento che inquadra la situazione economica della popolazione.

I dati raccolti provengono dai centri d’ascolto e dalle Caritas parrocchiali diffusi in tutti la diocesi e precisamente 18 Cda. In totale le persone che si sono rivolte a queste strutture sono state 9.293 di cui 2.516 extracomunitari, 1.980 comunitari e 4.896 italiani. In totale 52% sono italiani e 48% stranieri. Le tendenze: ad oltre cinque anni dallo scoppio della crisi nazionale “la nostra diocesi  – si legge sul dossier – ha visto cambiare il volto delle persone che frequentano il Cda e Caritas parrocchiali. E’ aumentata la richiesta di aiuto per le necessità primarie che vede le nostre strutture impegnate in prima linea. La distribuzione dei viveri è organizzata nella maggior parte delle parrocchie anche dove non c’è una Caritas strutturata. Occupati e pensionati, una volta estranei al disagio sociale, sono sempre più coinvolti dalla vulnerabilità economica. L’aumento della presenza degli italiani . Aumento delle richieste per necessità medico-farmaceutiche”. L’analisi si concentra poi sulla presenza degli stranieri: “Il 48% degli utenti sono stranieri: il 56% extracomunitario e il 44% comunitario. Essi rappresentano il 12% dei residenti nella provincia di Salerno. Sono per il 48% maschi e per il 52% femmine; sono stati accolti persone provenienti da oltre trenta nazioni ma le più numerose sono per il 35% persone provenienti dalla Romania e per il 18% provenienti dal Marocco. Le richieste riguardano oltre ai , chiedono soprattutto lavoro (a chiedere sono più le donne) e gli extracomunitari hanno bisogno di assistenza legale. Le richieste e gli interventi”. Le richieste più numerose che vengono fatte agli operatori riguardano i beni primari come viveri e vestiario, e un sostegno economico per i pagamenti delle utenze. Seguono la richiesta di lavoro soprattutto da parte delle donne sia italiane che straniere e il sostegno per le spese medico/farmaceutiche.

Gli interventi da parte di tutti gli operatori dei Cda e delle caritas parrocchiali sono diventati sempre più legati all’accompagnamento; all’emergenza si risponde sempre più con la programmazione perché spesso si presentano casi sociali di crescente complessità che necessitano di una interazione anche con servizi pubblici e sportelli specifici aperti presso la Caritas diocesana.

“La Chiesa – è scritto nel comunicato – con la sua particolare organizzazione parrocchiale raggiunge tutti i territori e in essi si radica diventando punto di riferimento soprattutto per quelle persone che si sentono disperate e sole. La Caritas parrocchiale con i Cda e i suoi operatori sempre attenti a non dare solo assistenza, ma soprattutto ascolto sono le risorse più presenti sul territorio. Sono essi le sentinelle che percepiscono i disagi e si pongono come risposta ai bisogni più urgenti. Sono questi i luoghi dell’accoglienza e dell’ascolto a cui seguono molti servizi come la distribuzione di viveri, di abiti, assistenza ai minori. Accanto alle caritas sono stati istituiti alcuni sportelli presso la sede della Caritas diocesana a servizio di tutta la diocesi. Non vanno dimenticate le mense per i poveri presenti a Salerno, pagliarone e Battipaglia e i dormitori per i senza fissa dimora. 80 tra caritas parrocchiali e Cda che si fanno carico del vasto bisogno economico e sociale di persone e famiglie italiane e straniere. 8153 interventi di aiuto materiale 3816 pacchi viveri distribuiti ogni mese nel corso del 2014 Sportelli a servizio di immigrati: Sportello legale immigrati giovani: sportello lavoro e progetto Policoro famiglie: sportello microcredito e prestito della speranza, sportello disagio mentale donne: sportello antiviolenza donne senza fissa dimora: servizio unità di strada, dormitorio Gesù misericordioso uomini con disagio abitativo: Casa di accoglienza Casa Betlemme in Campolongo”.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *