“Sblocca Trivelle” & Vallo, lettera dei Giovani Democratici di Teggiano a Matteo Renzi

I Giovani Democratici di Teggiano hanno inviato una lettera in merito allo Sblocca Italia, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi ed ai Ministri dello Sviluppo Economico, Ambiente e Agricoltura. Il testo manifesta, tra le altre cose, il dissenso dei Giovani Democratici di Teggiano e quello della popolazione valdianese ad eventuali trivellazioni, chiede la revisione del DL 133/2014, e propone un vero e proprio “Sblocca Aree Interne” in 4 punti.

Ecco il testo integrale:

“Egregio Presidente Matteo Renzi,

siamo i Giovani Democratici di Teggiano (Sa) ,un piccolo comune del Vallo di Diano in Provincia di Salerno, situato all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Alburni e Vallo di Diano. Il Parco, ricco di paesaggi suggestivi, risorse ambientali e biodiversità, è Patrimonio dell’UNESCO. Impreziosiscono, inoltre, questo territorio i siti archeologici di Paestum, Novi Velia e Padula(nasce a Padula, nel 1306, La Certosa di San Lorenzo patrimonio dell’UNESCO dal 1998). Il Parco è stato istituito nel 1991 per scopi ben precisi : salvaguardare ,tutelare e valorizzare la biodiversità, il patrimonio storico, culturale ed artistico; promuovendo un tipo di sviluppo sostenibile legato alla valorizzazione dell’ambiente e delle sue risorse.

Gli sforzi fatti in questi anni per dare impulso allo sviluppo del territorio, in tal senso, potrebbero risultare vani per via dello Sblocca Italia (DL 133/2014) che, agli art. 36-38, promuove la ricerca di idrocarburi su tutto il territorio nazionale. Nel Vallo di Diano, infatti, pendono due istanze di ricerca di idrocarburi, la prima dal nome MONTE CAVALLO ,avanzata nel 2005 dalla SHELL ITALIA SPA, e la seconda nominata TARDIANO, avanzata nel 2013 dalla APPENNINE ENERGY SPA.

In questi mesi, tutte le Istituzioni locali ed i Cittadini del Vallo di Diano si sono mobilitati per esprimere il loro dissenso ad eventuali trivellazioni. Il NO AL PETROLIO è emerso prepotentemente tra le esigenze ed i desideri della popolazione valdianese! Sono state coinvolte, anche, associazioni e comitati della vicina Val d’Agri, in Basilicata, dove è presente l’attività petrolifera più importante d’Italia. Il confronto diretto con questi gruppi ci ha permesso di conoscere la “triste realtà” del petrolio lucano, fatta di inquinamento, povertà, SPOPOLAMENTO, disoccupazione e distruzione dell’agricoltura.

Le scriviamo per sottoporre alla sua attenzione l’opinione di chi vive nel Vallo di Diano e di chi crede che le estrazioni petrolifere mettano a repentaglio la tutela, la valorizzazione del territorio e la vita dei suoi abitanti. Per il nostro territorio, così come per altre piccole realtà spesso dimenticate, sarebbe opportuno pensare ad un eventuale “SBLOCCA AREE INTERNE”, dove toccare punti cardine come:

– Valorizzazione delle risorse storico-artistico-ambientali : pensiamo che la vera sfida che il governo deve affrontare, sia di insistere su una politica ambientale vera ,negli ultimi anni assente nel dibattito politico. E’ necessario investire sul turismo culturale e rurale per creare sviluppo e rilanciare l’economia e l’occupazione locale.

– Green Economy: il vero futuro è rappresentato da fonti ad energia rinnovabile inesauribili, presenti su tutto il pianeta e soprattutto non dannose per l’uomo e l’ambiente . Ci vuole un grande “PIANO GREEN” per il nostro Paese che parta proprio dalle aree interne, coinvolgendo le istituzioni e le economie locali con l’obiettivo di aprire nuovi cantieri per stimolare l’ occupazione in modo tale da raggiungere l’autosufficienza energetica. Questa condizione permetterebbe di non dover più dipendere dall’estero per importare energia elettrica e fonti energetiche non rinnovabili per la produzione della stessa.

– Sostegno all’imprenditoria agricola: il vero protagonista del nostro territorio è il settore agricolo. Numerose aziende operano in questo settore producendo prodotti di elevata qualità. Insieme con i Giovani Democratici della Campania abbiamo portato avanti la campagna regionale “Resta la Terra” per l’attuazione della Legge Regionale 10/2013 volta ad affidare terreni pubblici a giovani imprenditori per promuovere lo sviluppo agricolo. Bisogna adottare politiche di sostegno alle imprese agricole tramite incentivazioni e sgravi fiscali per sostenere le imprese esistenti e per farne nascere delle nuove, soprattutto giovanili. Si potrebbe dare impulso a colture non solo alimentari ma anche no-food (es. Canapa) che stimolino la nascita di industrie di trasformazione per la creazione di prodotti innovativi e di altissima qualità nel settore tessile, energetico ed edile.

– Restaurazione del territorio : lo Sblocca Italia devasterebbe il territorio. L’Italia è bellezza paesaggistica, arte, tradizione e, dal nostro punto di vista, tale legge andrebbe a demolire quelle che sono, appunto, le fondamenta del nostro straordinario Paese già fortemente deturpato da politiche sbagliate. Bisogna fermare il disfacimento del territorio e pensare ad una vera e propria RESTAURAZIONE dello stesso, perché, come sappiamo, il dissesto idrogeologico è un problema che riguarda l’intero Paese; anche alcune zone del Vallo di Diano sono state, e lo sono ancora, protagoniste di frane, smottamenti e alluvioni creando pericoli e disagi soprattutto per la viabilità.

E’, ormai, chiaro a tutti che la macchina burocratica del nostro Paese è spesso lenta, inefficiente e produce una mancanza di investimenti e, forse, lo SBLOCCA ITALIA si propone di risolvere tale problematica. Non dobbiamo dimenticare, però, che questa legge dà alle multinazionali del petrolio la facoltà di trivellare ovunque senza alcun rispetto per i beni più preziosi: l’ambiente e la salute di tutti noi. La invitiamo, pertanto, a rivedere questo provvedimento e a puntare ad un tipo di sviluppo diverso, volto a rilanciare le risorse naturali ,storiche ed artistiche dei vari territori italiani, compreso il Vallo di Diano. La invitiamo, inoltre, a visitare il nostro territorio per ammirarne le bellezze ma non solo, anche per creare un confronto fra Lei, le Istituzioni locali ed i cittadini. Le chiediamo di discutere le sorti del futuro del nostro territorio con noi e per noi perché è ascoltando le esigenze anche delle più piccole realtà che l’Italia può crescere e tornare a splendere! Si accorgerà Lei stesso visitando i nostri borghi, i nostri siti archeologici, le nostre aree protette, le nostre campagne, i nostri agriturismi e le nostre aziende agricole che non abbiamo bisogno di trivellare per trovare ricchezza.

La ringraziamo per la cortese attenzione. In attesa di una sua gradita risposta, Le auguriamo buon lavoro”.

I Giovani Democratici di Teggiano

Una risposta

  1. Roberto De Luca ha detto:

    Un lettera ben scritta. Condivisibili le conclusioni sulle vocazioni del territorio. Bisogna tuttavia notare quanto segue. 1) Lo “Sblocca Italia” (DL 133/2014) è stato voluto dal governo attuale e votato anche da rappresentanti del PD immediatamente vicini al territorio (alcuni forse anche invitati localmente a tenere discorsi sui punti qualificanti citati nella lettera). A questi rappresentanti politici andrebbe indirizzata, per conoscenza, la condivisibile missiva. 2) In caso di mancata o insoddisfacente risposta, sarebbe opportuno che i giovani del PD facessero una scelta politica diversa, per non tradire i principi ottimamente espressi nella missiva. 3) In caso di successo, anche se limitato agli articoli citati (altri sarebbero da cancellare, non emendare), la comunità locale dovrebbe ringraziare questi giovani “PDissidenti”. Nel mentre, non possiamo far mancare il nostro “in bocca al lupo”.

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