La “via della droga”: i corrieri della mala sfruttano sempre di più la Salerno-Reggio Calabria

Un’arteria che continua a essere, per ovvie ragioni, la via della droga. E’ naturalmente la Salerno-Reggio Calabria, unica vera tratta che taglia verso il sud collegando “zone calde” della penisola. A dimostrare che la via della droga è sempre battuta da trafficanti, piccoli spacciatori, corrieri della mala, sono naturalmente le numerose operazioni delle forze dell’ordine fatte di sequestri, inseguimenti, denunce e arresti. L’ultimo sequestro riguarda quello della Finanza messo a segno a Lauria con chilo di droga sequestrato e manette per due napoletani. Ma è solo l’ultimo esempio del genere. Ed è trascorso davvero poco tempo da quello precedenti. Naturalmente in questa situazione il Vallo di Diano, vera e propria terra di passaggio (troppo spesso solo di passaggio) non è esente dal traffico di droga. L’operazione “End of Games”, portata avanti dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina è la dimostrazione di questo traffico che collega il Vallo di Diano con Roma e poi il Venezuela. Anche una recente operazione della Polizia con l’arresto di alcune persone legate alla Camorra dell’interland Napoletano non fa che avvalorare questa tesi. Ovvia certo ma che non va mai dimenticata. Altro che isola felice. Tornando alla via della droga e al Vallo di Diano la recente frana di Auletta che ha tagliato un’arteria spesso usata da malviventi in quanto poco battuta e più facile per la fuga ha fatto sì che l’autostrada diventasse ancor di più la via della droga. Spesso destinata al Vallo. Isola felice? Isolata e spesso infelice, più probabilmente.

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