Vicenda Ergon. La Cgil: “Posti di lavoro a serio rischio”. L’azienda: “Stiamo facendo di tutto per salvare gli operai”

Ancora una volta la situazione Ergon è al centro del mirino di polemiche e accuse. Stavolta intervengono il vice sindaco di Atena Lucana Sergio Annunziata e la Cgil. Annunziata respinge le richieste di pagamento di ulteriori addebiti e accusa i vertici dell’azienda di chiedere spettanze non dovute, la Cgil fa lo stesso ma perché secondo il sindacato l’azienda non sta facendo nulla per tutelare gli operai. Il segretario generale Angelo de Angelis e il responsabile del comparto Leonardo Tortora, infatti, scrivono che hanno “forti preoccupazioni per il futuro dei dipendenti in quanto – secondo quanto scritto nel documento – esistono gravi problematiche gestionali e operative della Ergon per gli enormi ritardi accumulati nel pagamento delle spettanze maturate e per perché l’Ergon non ha prodotto un solo atto contro la revoca dei rapporti contrattuali da parte di alcuni Comuni serviti (San Giovanni a Piro, Orsaia e Torraca – ndr)”. Accuse però respinte al mittente da  Pasquale Capozzoli, vertice dell’Ergon e commissario liquidatore. “Abbiamo chiesto un adeguamento del canone ai Comuni interessati ma hanno scelto altre offerte. Immediatamente dopo – continua Capozzoli – abbiamo dato mandato per il passaggio di cantiere degli operai come previsto dalla Legge nazionale. Noi facciamo di tutto per tutelare i posti di lavoro ma tocca alle Amministrazioni fare altrettanto”. La battaglia dell’Ergon continua. Da troppo tempo.

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