Animali uccisi nel Parco, la Lav mette una taglia sui killer: “Mille euro a chi fornirà informazioni utili”

Il cavallo di Monte San Giacomo,  il lupo di Sanza, il cinghiale di Ottati, i vitellini di Capaccio. Animali uccisi per chissà quali motivi che naturalmente hanno indignato. Ed ecco arrivare una taglia per individuare il killer degli animali nel Parco del Cilento. La sezione provinciale della Lav, la Lega antivivisezione, offre infatti una ricompensa di 1000 euro “a chi fornirà informazioni utili per poter individuare i responsabili delle uccisioni di animali che si stanno verificando dall’inizio dell’anno”.

“Ci chiediamo – sottolineano i dirigenti dell’associazione ambientalista – se dietro tutto ciò oltre l’assurda crudeltà e mancanza di rispetto, non vi siano anche messaggi minatori lanciati alle istituzioni utilizzando i simboli della fauna locale. Nostro intento è ottenere giustizia per tutte queste vittime innocenti e per tali motivi offriamo questa ricompensa di mille euro a chi fornirà informazioni utili alla condanna dei responsabili. Chiediamo anche di aumentare i controlli per evitare che simili condotte criminose possano ripetersi. Tutto ciò è inaccettabile. Bisogna agire tempestivamente e con fermezza, certe brutalità non possono assolutamente essere tollerate. Ricordiamo inoltre che la legge Regionale 26 del sancisce che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità regionale, nazionale ed internazionale”.

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