Appello di Legambiente ai deputati campani “Approvare Ddl ecoreati senza cambiare neanche una virgola”

“Chiediamo ai deputati campani di approvare il Ddl sugli ecoreati senza cambiare neanche una virgola. Fino ad oggi nel contrastare le ecomafie abbiamo combattuto senza gli strumenti adeguati, ora le cose stanno finalmente per cambiare: se la Camera approvasse definitivamente il Ddl che introduce i reati ambientali nel codice penale il Paese avrà un fondamentale strumento per contrastare la criminalità organizzata, per aiutare la magistratura e le forze di polizia nel loro lavoro, ed evitare che si ripetano altri disastri come quello della Terra dei Fuochi e casi di ingiustizia impunita. La lotta agli ecomafiosi non ha più bisogno di proclami e annunci.” In una nota Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania lancia un appello ai deputati campani per l’approvazione del Ddl sugli ecoreati senza cambiare neanche una virgola.

Il mostro dell’ecomafia colpisce la Campania :4.703 reati ambientali, tredici al giorno, raggiungendo da sola più del 16% di quanto è stato accertato in tutto il paese; questa regione mantiene pure il poco invidiato record di persone denunciate, 4.072, di arresti, 51, e di sequestri effettuati, 1.339, per un giro di affari di 4,5 miliardi di euro gestito da 86 clan.

 

“Si tratta- prosegue Buonomo nell’appello- di una riforma di civiltà che aspettiamo da vent’anni e che non può essere più rimandata, perché solo fermando gli ecocriminali si potrà tutelare in maniera concreta l’ambiente, la salute dei cittadini, l’economia sana del Paese e tutte quelle imprese oneste che subiscono concorrenza sleale. Come Legambiente, insieme a Libera e alle 23 associazioni che hanno sottoscritto l’appello “In Nome del popolo inquinato”,  abbiamo seguito passo dopo passo il lungo e difficile iter di questo Ddl – conclude Buonomo di Legambiente – e avremmo voluto che alcuni passaggi all’interno del testo normativo fossero migliorati. Siamo però consapevoli che ulteriori rinvii per introdurre modifiche farebbero tornare il provvedimento al Senato in quarta lettura con il rischio concreto di vederlo affossare definitivamente, per la gioia di coloro che hanno fatto ostruzionismo o che non vedono di buon occhio il testo. Per questo preferiamo che il Ddl sia approvato in modo definitivo in terza lettura alla Camera e chiediamo ai deputati di votarlo senza cambiare #neancheunavirgola rispetto a quello licenziato al Senato lo scorso marzo”.

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