Documentazione in ritardo al Riesame, fermo respinto e obbligo di firma per uno degli arrestati dell’operazione End of Games

Si arricchisce di nuovi capitoli la vicenda della scarcerazione di Felice Ferrara, arrestato nell’operazione “End of Games” per spaccio di sostanze stupefacenti insieme ad altre cinque persone. Ferrara, difeso dagli avvocati gli avvocati Franco di Paola e Domenico Amodeo, stava per essere scarcerato in virtù dell’ordinanza del Riesame di Potenza per il decorso del termine della presentazione della documentazione (ricorso presentato dalla difesa alla Procura ma non consegnata nei tempi previsti dalla Legge al Riesame). Di fronte a questa situazione la Procura ha disposto il fermo per il 45enne di San Pietro al Tanagro per il pericolo di fuga. Il Gip del Tribunale di Lagonegro, Salvatore Bloise, però ha considerato “meramente congetturale” questa ipotesi e non ha convalidato il fermo. Ecco arrivare quindi una nuova richiesta di misura cautelare in carcere per gli stessi fatti considerato che la prima misura venuta a scadenza per “motivi puramente formali”, il giudice per le indagini preliminari ha deciso per la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria una volta al giorno per il 45enne, equiparando la posizione di Ferrara a quella degli altri arrestati per i quali il Tribunale di Potenza, sezione Riesame, ha già sostituito la misura cautelare in carcere. Accolte, così, le eccezioni della difesa sia sulla convalida del fermo che sulla richiesta della nuova misura cautelare in carcere.

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