Sindaco di Ischia arrestato per tangenti. Nell’inchiesta appalti di Teggiano ed Eboli

Dopo l’arresto del Sindaco di Ischia, nochè presidente dell’Anci Campania, Giuseppe  Ferrandino, primo cittadino Pd ed di nove persone, tra cui dirigenti del colosso delle cooperative CPL Concordia,  nell’ambito di una inchiesta della procura di Napoli su tangenti pagate per la metanizzazione dei comuni dell’isola campana, la vicenda giudiziaria si infittisce con collegamenti anche al Vallo Di Diano. «C’è anche un filone salernitano nella maxi inchiesta sulla cooperativa Cpl Concordia che ha portato all’arresto del sindaco di Ischia e di altre nove persone.  Dalle indagini condotte dalla procura di Napoli «è emerso che la CPL Concordia avrebbe pagato una tangente, nella usuale forma di una consulenza all’ex deputato  Pasquale Vessa (Pdl)  e ciò in relazione al suo interessamento e al suo intervento per l’aggiudicazione e l’assegnazione di alcuni appalti in provincia di Salerno». Lo scrive il gip nell’ordinanza di custodia cautelare, citando le dichiarazioni di alcuni testimoni e senza specificare se Vessa sia indagato. In un passaggio dell’ordinanza si afferma che a Pasquale Vessa sarebbero stati «pagati circa un milione e 300 mila euro per il presunto sviluppo autorizzativo di due campi di fotovoltaico mai realizzati». La vicenda viene ricostruita in uno specifico paragrafo del provvedimento, nel quale si cita la testimonianza di una persona informata dei fatti che afferma di aver saputo dallo stesso presidente (all’epoca) di CPL, Roberto Casari, che «..l’On. Vessa, parlamentare eletto a Salerno, si era speso ed era intervenuto per garantire l’aggiudicazione di tali menzionati appalti e che era il nostro referente politico a Salerno..», aggiungendo che la contropartita per questo interessamento «sarebbe stata rappresentata dal conferimento, per il tramite di una societa’ della sorella di Vessa o comunque riconducibile allo stesso parlamentare, di ..un incarico ovvero una consulenza da parte della CPL, incarico che atteneva a servizi di rilevamento dati..».

Un altro testimone, confermando questa versione, aggiunge: «Mi risulta che successivamente, quando e’ scaduta la legislatura nel 2013, il Vessa non e’ piu’ stato eletto e ha ricevuto un incarico in CPL». Gli accertamenti compiuti, scrive il gip, «fornivano un formidabile riscontro a quanto diffusamente rappresentato» dai testimoni. In particolare, presso gli uffici della CPL Concordia, sono stati «sequestrati i contratti stipulati dalla societa’ Ambiente Energia srl (societa’ riferibile a Pasquale Vessa) e la CPL. Segnatamente: una scrittura privata redatta da Roberto Casari e Rachelina Vessa…relativa ad un accordo di sviluppo autorizzativo di un campo di fotovoltaico di 50 MW da realizzarsi nel Comune di Teggiano (Salerno) per la somma di euro 500.000 piu’ Iva» e «un accordo quadro di sviluppo» tra la societa’ Ambiente Energia e la CPL «in cui le parti convengono di pagare la somma di euro 550.000 piu’ Iva… per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 50 MW da realizzarsi nel Comune di Eboli». Sequestrato anche «un accordo per il procacciamento di affari stipulato tra la CPL Concordia e la societa’ Ambiente Energia il 3.9.2013 per l’importo di euro 1.000 mensili piu’ Iva».

 

 

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