Processo Chernobyl, udienza rinviata al 12 giugno. Terzo rinvio per difetto di notifica

E’ stata rinviata al prossimo 12 giugno l’udienza prevista per oggi al Tribunale di Salerno del Processo Chernobyl. L’udienza è stata rinviata per un ulteriore difetto di notifica per un singolo imputato. La novità, che riguarda la giornata di oggi è che il Ministero dell’Ambiente si è costituito parte civile nel processo. Una notizia appresa con grande favore dal Codacons Vallo di Diano, il cui rappresentate, Roberto De Luca era presente anche questa mattina al Tribunale di Salerno. De Luca, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione ha dichiarato “rileviamo con sorpresa che c’è un difetto di notifica dopo un anno dalla prima udienza. La speranza è che dal prossimo 12 giugno il processo si avvii definitivamente senza ulteriori rinvii”. Presenti all’udienza anche rappresentanti del comitato #dianoinpiena, del gruppo Positivo e Andrea Iuliano, attivista del M5S.

Il processo Chernobyl vede coinvolti 38 imputati accusati, a vario titolo, di disastro ambientale per aver sversato rifiuti nei terreni. E questo tocca anche il Vallo di Diano in quanto i magistrati hanno individuato quattro aree tra San Pietro al Tanagro, Sant’Arsenio, San Rufo ed in modo marginale a Teggiano nelle quali sarebbero stati sversati questi rifiuti. E’ il terzo rinvio per difetto di notifica con il rischio che la prescrizione possa essere il finale di un processo che invece dovrebbe svelare quale sia la verità sul caso: sia essa negativa verso l’ambiente e gli imputati che positiva.

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