Progetto #Terracivica di Coldiretti Salerno e nuove opportunità di lavoro. L’inchiesta

Il progetto #Terracivica di Coldiretti Salerno diventa oggetto di studio della prima inchiesta “geogiornalistica” certificata. La proposta lanciata qualche mese dal presidente Vittorio Sangiorgio, che mira alla valorizzazione del patrimonio provinciale dei terreni inutilizzati definiti dall’istituto giuridico degli “usi civici” (a cui cioè hanno diritto di accesso i cittadini residenti che ne fanno richiesta al rispettivo Comune di appartenenza), è stata infatti scelta per una delle tesi conclusive del “Corso di Perfezionamento e Alta Formazione in Geogiornalismo”. Nella ricerca , condotta dalla giornalista Rosa Lella e intitolata “Giovani e Agricoltura: Nuovi modelli produttivi. Il caso #Terracivica di Coldiretti Salerno” , viene esposto, numeri alla mano, il potenziale agricolo della provincia di Salerno: oltre 124mila ettari di terreno gravati da diritti di uso civico ed equivalenti al 25% della superficie provinciale, la percentuale più alta in tutta la Campania, che, tra terreni destinati al bosco/pascolo e quelli ad uso agricolo, potrebbero produrre circa mille aziende agricole per complessivi 12mila nuovi posti di lavoro. Tra le aree con maggiori potenzialità, il Cilento, che include i comuni con più terreni ad uso civico: Sanza (con oltre 7mila ettari), Casaletto Spartano, Montesano sulla Marcellana, Corleto Monforte (3100). Tra le esperienze positive avviate, quella del Comune di Camerota, che è stato tra i pionieri dell’iniziativa, con circa venti i nuovi allevatori che hanno deciso di intraprendere questa attività su terreni ad uso civico.

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