Salerno, sbarcati al porto 545 migranti in cerca di salvezza, lontani dalla violenza

A pochi giorni dalla tragedia, che ha visto nuovamente la morte di centinaia di profughi, il porto di Salerno ha accolto nella giornata di ieri l’ottavo sbarco di migranti. In tarda mattinata, la nave della Marina Militare Italiana, Chimera, è giunta nel capoluogo. Stanchi, denutriti e scalzi, sono giunti in queste condizioni i  545 migranti in cerca di salvezza, in cerca di una vita lontano dalla violenza. 365 gli uomini, un minore non accompagnato e 174 le donne. Tra di loro cinque con un bimbo in grembo, una delle quali, al nono mese di gravidanza. Sono stati recuperati da due barconi in avaria a 150 miglia a Sud di Lampedusa al largo di Tripoli. Dopo il vertice tenutosi in Prefettura, la macchina dei soccorsi, ormai già collaudata, è partita ed ha funzionato nel migliore dei modi. Dalla scorsa estate, circa 80mila migranti sono giunti presso il porto  di Salerno ma ancora una volta si è dovuto fare i conti con l’esiguo numero di posti a disposizione nelle strutture di accoglienza. Pertanto solo pochi di essi troveranno ospitalità qui in Campania, nel salernitano, sicuramente quelli affetti da scabbia per le cure del caso.  “Abbiamo fotografato e identificato tutti – spiega il questore di Salerno, Alfredo Anzalone, e non abbiamo registrato, per ora, alcuna criticità. Si tratta di somali ed eritrei”.

 

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