Sala Consilina,Attilio Colitti nominato Console Onorario Italiano in Brasile:”Dedica al Vallo di Diano”

Quello che vedete nella foto è Attilio Colitti, nuovo Console Onorario Italiano a Florianopolis (Stato di Santa Catarina, Brasile).

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Per una volta per raccontare questa bella storia che vede il Vallo di Diano “onorato” protagonista partiamo dalla fine: la fotografia (fare click sulle immagini per ingrandire) è stata scattata venerdì davanti al Consolato e come potete vedere Attilio (che è originario di Sala Consilina) stringe tra le mani la statua di San Michele Arcangelo, del quale è devotissimo. Ma su questa foto torneremo alla fine.

CONSOLATO ONORARIO

Da poco più di 15 giorni, dunque, il Vallo di Diano ha il “suoConsole Onorario in Brasile: si tratta di Attilio Colitti, 44 anni, originario di Sala Consilina, residente dal 2004 nella città brasiliana di Florianopolis, nello stato di Santa Catarina. L’ufficializzazione della nomina è arrivata solo da qualche giorno, anche se era nell’aria dalla fine del 2014. Nel 2009 Attilio era stato nominato vice-console onorario di Florianopolis per promuovere gli interessi Italiani in Brasile. Il Vice-Consolato da lui guidato ha svolto in questi anni un ruolo importante anche nello sviluppo commerciale, negli affari culturali e nei contatti con la stampa locale. Ora il Ministero degli Esteri, in seguito alle numerose sollecitazioni di autorità e dei rappresentanti della Comunità Italiana di Florianópolis e di Santa Catarina, ha deciso di emancipare il Vice Consolato Onorario in Consolato Onorario. Merito all’instancabile attività di Attilio Colitti, sempre presente a sostegno delle necessità della comunità Italo-Brasiliana e degli innumerevoli italiani che si recano a Florianópolis per turismo, per affari o per cercare opportunità di lavoro.

CON PRESIDENTE

Adesso, dopo la nomina a Console Onorario di Attilio Colitti, il suo Consolato a Florianopolis  potrebbe ricevere anche nuove importanti deleghe, nell’intento di evitare alla comunità Italo-Brasiliana i disagi di lunghi e onerosi viaggi a Curitiba. Insomma davvero una grandissima gioia per Attilio, ed un orgoglio ed un vanto per tutto il Vallo di Diano, che vede un suo cittadino farsi onore in Brasile, tanto da raggiungere una importantissima carica.

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Attilio a Florianopolis è proprietario dello splendido hotel “Maratea Mare“, nel nord dell’isola di Santa Catarina, ma si occupa anche di compravendita di immobili e di consulenze varie. E’ regolarmente iscritto all”Albo degli Agenti Immobiliari dal 2007, ed è Consigliere della Camera di Commercio Italo- Brasiliana di Santa Catarina, oltre che Vice Presidente dell’Associazione del Corpo Consolare dello Stato.

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Abbiamo fatto una lunga chiacchierata con il “nostro” Console Onorario, ed Attilio ci ha raccontato di lui, della sua vita, e del legame con il Vallo di Diano, Sala Consilina e… San Michele!

“Quando sono arrivato nel 2004 -ci spiega Attilio- ho conosciuto l’allora Vice Console qui a Florianopolis, e con lui è iniziata una piacevole collaborazione, nella quale lui ha valutato evidentemente positivamente la mia disponibilità nei confronti degli Italiani che avevano esigenze e necessità  e delle relative attività messe in campo. Santa Caterina è uno degli Stati Brasiliani con la più alta discendenza di Italiani. Tra quelli che non hanno un Consolato Generale di carriera, è lo Stato con l’attività più intensa, e si lavora molto anche per quello che riguarda i problemi legati alla cittadinanza. Quando il Vice Console ha deciso di lasciare l’incarico, mi ha proposto per la successione. Il Governo Italiano ha fatto le dovute ricerche e gli approfondimenti del caso, anche sul territorio, visto che c’erano diverse altre candidature per ricoprire il ruolo di Vice Console Onorario qui a Florianopolis, che viene attribuito per nomina diretta. Alla fine sono stato scelto io, ed era l’anno 2009”. Dal 2009 al 2014, come Vice Console Onorario di Florianopolis, Attilio Colitti non si è risparmiato. Tantissime le attività svolte, anche in collaborazione con il Consolato Generale, in particolare per le problematiche relative alla cittadinanza, ma anche nelle relazioni istituzionali con lo Stato Italiano. Senza dimenticare l’assistenza ai cittadini italiani in difficoltà. Ed ora è arrivata l’importantissima svolta. “Lo scorso mese di Gennaio -conferma Attilio- ho ricevuto una lettera da parte dell’Ambasciatore Italiano in Brasile Raffaele Trombetta, che mi informava che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale aveva accolto la sua proposta di elevare l’Ufficio Consolare Onorario (di cui sono titolare) da Vice Consolato a Consolato, nominandomi quindi Console Onorario d’Italia a Florianopolis“. Questa elevazione di rango -spiegava nella sua missiva l’Ambasciatore Italiano in Brasile- è avvenuta anche in considerazione della crescente rilevanza di Santa Catarina, uno degli Stati Brasiliani che negli ultimi anni ha mostrato il maggiore indice di crescita economica, e che presenta quindi interessanti opportunità per le imprese Italiane. Allo stesso tempo Santa Catarina costituisce storicamente uno dei territori Brasiliani a più alta densità di collettività italiane, che hanno offerto e offrono tuttora un contributo importante per lo sviluppo socio-economico dello Stato stesso. “La nomina mi ha riempito di piacere e di orgoglio -spiega Attilio- perchè è stata una scelta del massimo rappresentante del Governo Italiano qui in Brasile, l’Ambasciatore Raffaele Trombetta, che dopo la sua ultima visita a Florianopolis ha recepito l’esigenza e anche la richiesta della Comunità Italiana di Santa Catarina,  decidendo di elevare il mio ufficio al rango di Consolato Onorario”.

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L’ufficializzazione della nomina a Console Onorario, con la firma e il giuramento di Attilio Colitti, è avvenuta a Curitiba da parte del Console Enrico Mora lo scorso 9 Aprile. Attilio resta sempre legatissimo al Vallo di Diano e alla sua famiglia, in particolare alle sorelle Carmen e Antonella, a mamma Clara ed al papà, conosciutissimo: si tratta del professor Giuseppe Colitti, studioso, ricercatore e scrittore, presidente del Centro Studi e ricerche del Vallo di Diano” Pietro Laveglia”.

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I miei genitori -racconta Attilio- vengono ogni anno a trovarmi e si fermano qui a Florianopolis per diversi mesi: erano con me quando ho ricevuto la nomina a Console Onorario. Anche io torno ogni anno a Sala Consilina: l’ultima volta è stata lo scorso mese di Ottobre. Torno sempre con tantissimo piacere nel Vallo di Diano, per riabbracciare i tanti amici e vivere l’atmosfera delle mie radici e la vita del mio paese. Mi trattengo un pò anche in giro per l’Italia, facendo varie tappe da altri amici che vivono da nord a sud e con i quali ho rapporti anche qui a Florianopolis”. Attilio fa parte del Rotary Club di Florianopolis, del quale è stato eletto presidente per due anni di seguito, ed inoltre è impegnato anche in diverse altre attività filantropiche. “Perchè alla fine  l’essere umano non è perfetto ma è perfettibile -evidenzia- e solo facendo del bene si può pensare di riceverlo”. A proposito, Attilio è legatissimo al suo adorato cane Pimpo, mascotte dell’Hotel “Maratea Mare”

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Gli chiediamo quali sono le emozioni che prova nei confronti del suo territorio d’origine, quel Vallo di Diano che sta rappresentando con onore, e con altissimi riconoscimenti, in Brasile. “Ci sono tanti cittadini del Vallo di Diano -risponde Attilio- che si sono fatti onore fuori dal Vallo di Diano. Ad esempio tra i miei coetanei mi piace citare Nicola Siervo, originario di Sant’Arsenio, che a Miami è una persona molto conosciuta e ben introdotta nell’ambiente di quella città e degli Stati Uniti in generale, come ho potuto constatare personalmente. Ma ci sono tante altre persone di origini valdianesi che onorano le loro origini in altri Stati, e anche nella stessa Italia, mostrando il loro talento come ricercatori universitari, medici, artisti, imprenditori, o semplicemente facendo il loro lavoro nel modo più giusto ed onesto. I ragazzi che sono andati via dal Vallo di Diano come me sanno che, anche se il paese di arrivo ti accoglie bene, è sempre un paese straniero con cose belle e altre meno gradevoli. La patria è sempre la patria. Il mio pensiero va anche a quelli che invece hanno deciso di restare nel Vallo di Diano: io penso che l’Italia sia uno dei paesi con il massimo potenziale per puntare sempre all’eccellenza. Il mio invito è quello di fare sempre del proprio meglio, cercando di tenere alti i valori di onestà, serietà e impegno”.

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E come promesso siamo tornati alla fotografia iniziale, quella scattata davanti al Consolato di Florianopolis con la statua di San Michele, che è un  regalo della famiglia Lamura di Sala Consilina. Attilio sarà a Sala Consilina a fine Agosto per fare da testimone di nozze al figlio di Pinuccio Lamura, Pasquale. E’ il momento dei saluti, e delle dediche. “Una dedica particolare per la mia nomina a Console Onorario -ci dice Attilio-  voglio farla a tutto il Vallo di Diano, insieme ai miei genitori e alle mie sorelle”. E poi una raccomandazione, ripetuta più volte anche in vista del prossimo 8 Maggio: “Mi raccomando Antonio, dillo ai salesi che sono sempre devotissimo al nostro Santo Patrono: Viva San Michele, che è sempre con me.

Una risposta

  1. Maria Petrazzuolo ha detto:

    Mi sono emozionata tantissimo, figlio di persone molto vicine alla mia famiglia.Ho visto Attilio piccolissimo ,adesso, leggere tutto quello che è stato capace di costruire penso all’orgoglio dei suoi genitori, persone stupende. Attilio immagina i tuoi nonni ( se fossero ancora in vita) non posso che farti un mio grande in bocca al lupo.

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