“Vergogna Depuratori nel Vallo di Diano!”: Denuncia-Interrogazione di Pedicini all’Europa

“Mala Gestione delle acque reflue nella provincia di Salerno”: con questo titolo un’inchiesta condotta da CITTADINANZATTIVA SALA CONSILINA sul cattivo funzionamento di molti depuratori del Vallo di Diano diventa interrogazione presso la Commissione Europea da parte dell’Eurodeputato del M5S Nicola Pedicini, coordinatore della Commissione Ambiente e Sanità,  e altri tre eurodeputati Grillini (fare click sulle immagini per ingrandire).

CittadinanzAttiva_Sala_Consilina NICOLA PIEDICINI  M5S

Si tratta di un allarme ecologico e ambientale in piena regola, se è vero -come affermato nell’interrogazione- che i depuratori del Vallo di Diano in molti casi sono mal funzionanti, in altri addirittura sotto sequestro o spenti, ed in altri ancora finanziati e con i lavori iniziati, ma mai completati (e quindi mai accesi).

interrogazione

Tutto ciò secondo Pedicini causa l’inquinamento delle aree circostanti e lo scarico di fanghi e acque non trattate nel bacino idrografico del fiume Tanagro”. Insomma una denuncia molto forte, che non mancherà di scatenare polemiche. Tutto nasce dal monitoraggio degli impianti di depurazione presenti nel  territorio del Vallo di Diano e dei relativi bacini idrografici di scarico,  documentato  da CITTADINANZATTIVA SALA CONSILINA in diversi mesi di lavoro.

Depuratori Sala Consilina_Pagina_1 fotovlc_00003

Una vera e propria inchiesta che ha prodotto tra l’altro decine di video pubblicati su You Tube all’indirizzo https://www.youtube.com/user/jalidatm , alcuni dei quali documentano il malfunzionamento degli impianti in diversi comuni valdianesi. I video riguardano complessivamente 17 comuni: Pertosa, Auletta, Caggiano, Polla, Sant’Arsenio, San Pietro, San Rufo, Atena Lucana, Sala Consilina, Padula, Sassano, Monte San Giacomo, Buonabitacolo, Montesano, Casalbuono, Sanza e Teggiano.

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Ovviamente le situazioni malfunzionamento dei depuratori riscontrate non riguardano tutti i comuni monitorati. Oltre ai video sono state realizzate fotografie vidimate con bollo postale (alcune delle quali, riferite a Comuni e depuratori diversi, trovate in questo articolo), al fine di costituire prova certa dello stato dei fatti, ed una ricostruzione storico-giuridica dei fatti. Nell’interrogazione di Pedicini si evidenzia che “il monitoraggio dello scarico di acque reflue in diversi comuni della provincia di Salerno, tra i quali Casalbuono, Auletta, Teggiano, Padula, Sassano e Sala Consilina ha fatto riscontrare la totale inadeguatezza delle infrastrutture preposte allo smaltimento degli scarichi urbani e industriali di quei territori.

MACCHIA D'ASPIDE SAN RUFO 1

Molti depuratori di questo esteso agglomerato urbano – viene precisato dagli eurodeputati del M5S – sono mal funzionanti ed alcuni versano in totale stato di abbandono permettendo di fatto l’inquinamento delle aree circostanti e lo scarico di fanghi e acque non trattate nel bacino idrografico del fiume Tanagro-Sele, rientrante nell’omonima area naturale protetta riconosciuta dalla Regione Campania nel 1993″. Insomma da parte del M5S arriva un fortissimo campanello di allarme ambientale ed anche un atto di accusa per gli amministratori di  un territorio, il Vallo di Diano, che dovrebbe fare dell’ambiente la sua bandiera.

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“Considerata questa colpevole situazione e viste le Direttive europee 91/271/Cee e 2000/60/Ce, Pedicini e gli altri tre portavoce del M5s chiedono alla Commissione Europea di spiegare se ritiene che i territori interessati debbano rientrare nella definizione di “aree sensibili” da tutelare sul piano ambientale, e come intende salvaguardare il rispetto dell’ecosistema e la salute dei cittadini in riferimento alle normative comunitarie”. Per l’Eurodeputato Nicola Pedicinisi tratta di un’ennesima prova dell’incuria, dell’improvvisazione e degli affari che hanno caratterizzato la gestione amministrativa e politica della Campania negli ultimi venti anni”. L’interrogazione di Pedicini è stata presentata alla Commissione Europea lo scorso 20 aprile 2015. Attraverso una nota stampa  CITTADINANZATTIVA invita i cittadini del Vallo di Diano a dar VOCE alle richieste di tutela dell’ambiente e della salute pubblica nel rispetto delle normative comunitarie e nazionali, ricordando che i cittadini pagano il canone di depurazione.

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“Ricordiamo anche -sottolineano da CITTADINANZATTIVA-    che la Corte Costituzionale con sentenza n. 335 del 08.10.08 ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 155, comma 1 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 (Norme in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi, legittimando gli stessi a chiederne il rimborso.  Nella certezza che gli amministratori del Vallo di Diano, i candidati alla presidenza della Regione Campania, i candidati regionali sul territorio, le varie forze politiche, le associazioni ambientaliste  e  la Società  CONSAC  Gestioni Idriche S.p.A. sono interessati alla salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica -contonua la nota stampa- CITTADINANZATTIVA ringrazia tutti per l’interesse che manifesteranno e ringrazia in particolare l’europarlamentare PIERNICOLA PEDICINI del M5S per l’attenzione riservata al territorio del Vallo di Diano”.

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Oltre ai comuni citati nell’interrogazione di Pedicini, ci sono altre situazioni per quanto riguarda i depuratori -sempre secondo CITTADINANZATTIVA- che lasciano perplessi: in particolare a Caggiano, Pertosa, Montesano Scalo e San Rufo. L’ultimo video pubblicato lo scorso 24 Aprile -concludono da CITTADINZANZATTIVA- riprende il depuratore di San Giovanni a Sala Consilina, monitorato in giorni diversi e ad orari diversi: risulta sempre spento, con scarico delle acque reflue non depurate nel Lagnoletto, a confine con gli orti di Sala, e vicino ad abitazioni che già ora subiscono odori nauseabondi”.

SCARICA COMUNICATO STAMPA CITTADINANZATTIVA

SCARICA COMUNICATO STAMPA M5S NICOLA PEDICINI

SCARICA Interrogazione_Acque_Reflue_Salerno

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5 Risposte

  1. Antonio Armando ha detto:

    Il medio ambiente del Vallo di Diano deve essere sorvegliato dovuto alla delicatezza del nostro intorno. Non ci possiamo permettere que gente irresponsabile possa commettere un crimine ecologico alle spalle di tutti gli abitanti valdianesi, questi criminali devono essere castigati con tutto il peso della legge perchè le nostre vie d`aqua, la bellezza delle montagne e pianure con la loro vivace vegetazione è il nostro tesoro più prezioso.

  2. antonio ha detto:

    soldi rubati in passato manutenzione zero e la natura si ribella cosa volete di che vi lamentate

  1. 01/05/2015
  2. 02/05/2015
  3. 12/05/2015

    […] Dopo l’inchiesta di Cittadinanza Attiva Sala Consilina sul malfunzionamento dei depuratori nel Vallo Di Diano, la Consac con un comunicato stampa a firma dell’Ing. Luigi Rispoli – Presidente Consac gestioni idriche spa, che riportiamo integralmente qui sotto, conferma quanto riportato nell’inchiesta resa pubblica da Italia2tv. […]

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